iTime: il patent Apple che rivela l'iWatch?

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iWatch: dopo le voci sul prossimo lancio a ottobre, ecco il patent Apple che più di tutti sembra descrivere lo smartwatch. iTime, questo il titolo del brevetto, è stato presentato nel 2011, ma pubblicato solo lo scorso 15 luglio. Il testo descrive un dispositivo da polso in grado di connettersi con altri portatili Apple come iPhone e iPad.

"L'invenzione può essere un dispositivo elettronico mobile che può essere accoppiato ad un braccialetto elettronico che fornisce i circuiti o i dispositivi aggiuntivi si legge nell'abstract del patent – […] Alternativamente il dispositivo elettronico può essere costruito integralmente con l'orologio elettronico che fornisce i circuiti o i dispositivi aggiuntivi".

Il testo, come spesso succede, non parla esplicitamente di smartwatch, ma descrive in modo criptico una sorta di braccialetto con funzionalità elettroniche e di connettività. Possiamo dunque immaginare che il display dell'iWatch potrebbe essere rimosso in qualsiasi momento, in modo analogo alle modalità con le quali l'ultimo iPod nano potrebbe fungere da orologio da polso.

Stando al brevetto, il braccialetto sarebbe in grado di interagire con "ambiente personale senza fili", scambiando informazioni con altre apparecchiature eventualmente connesse a Internet, come iDevice e computer Macintosh. Negli esempi Apple riporta diverse configurazioni del possibile iWatch, che ne mostrano le potenzialità.

In una descrizione si evince che il dispositivo potrà ricevere notifiche da un telefono vicino, quindi avvisare l'utente con feedback audio, video o di tipo tattile, come una vibrazione al polso. A quel punto, la notifica potrà essere indirizzata direttamente sull'orologio interagendo con il display o, sfruttando il feedback audio, tramite un set di cuffie o altoparlanti di sistema: in questo caso immaginiamo che l'iWatch potrà essere costruito con un microfono incorporato.

In un altro esempio il bracciale non avrebbe bisogno di connettersi con eventuali dispositivi aggiuntivi, perché il display fornirebbe tutti i componenti necessari per rilevare e comunicare con l'ambiente. E questa sarebbe con ogni probabilità la forma iWatch propriamente detta, come la immaginiamo da tempo.

iTime è solo uno dei tanti patent Apple che sembrano convergere sull'unico dispositivo iWatch. A giugno è stato reso pubblico un altro brevetto della Mela dal quale si evince la possibilità di avere una batteria curva e flessibile destinata ai dispositivi elettronici. Il pensiero si è rivolto immediatamente allo smartwatch, anche se l'azienda non l'ha mai confermato.

L'iWatch è comunque sempre più vicino alla realtà e, se tutto fosse confermato, il lancio a ottobre sarebbe sempre più probabile.

Roberta De Carolis

Foto: United States Patent Office

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