iPhone 5: tutto quello che c'è da sapere sul nuovo smartphone di Apple

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iPhone 5. Ormai ci siamo: domani Apple scoprirà le carte. Ma quali saranno i veri upgrade rispetto all’iPhone 4S? I rumors e le indiscrezioni ormai non si contano, tanto quanto i giorni che mancano alla verità. Dalla notizia dell’assenza di componenti Samsung all’introduzione dell’iOS 6 in questi mesi le ipotesi sono state veramente tante.

Il Wall Street Journal avrebbe rivelato infatti che l’iPhone 5 supporterà le reti ultra-veloci Lte (Long Term Evolution). Tuttavia, secondo il quotidiano, a differenza della nuova generazione dell’iPad, l’iPhone 5 nuove supporterà versioni globali dell’Lte, disponibili non solo per gli Usa ma anche per l’Asia e l’Europa. Questa, se confermata, sarebbe realmente un grande novità: l’obiettivo della tecnologia è infatti quello di promuovere l’uso della banda larga anche sui dispositivi mobili e, in futuro non troppo lontano, di raggiungere velocità di connessione senza fili superiori a 1Gb/s.

Indiscrezioni anche sulla fotocamera: attesa, non ancora confermata, una FaceTime Hd, ma per avere un reale aggiornamento sulla precedente generazione di iPhone 4S probabile anche una fotocamera posteriore. Già l’iPhone 4S aveva introdotto un sistema con nuovo design a 5 lenti, sensore aggiornato e risoluzione di 8 Megapixel, pertanto si attende un ulteriore upgrade, anche considerate le ultime novità in questo settore presentate dalla Samsung, con la quale è ormai guerra aperta.

Altre voci indicherebbero infine uno schermo da quattro pollici, un connettore dock più piccolo, un design nel complesso più sottile e una Ram aggiornata. Probabile invece che lo smarthphone manterrà il pulsante Home, presente in tutti gli iPhone, mentre la posizione del jack per le cuffie sarà spostata nella parte inferiore del dispositivo.

Il dispositivo sarà materialmente sul mercato il 21 Settembre, a partire dagli Stati Uniti, ma i preordini dovrebbero essere possibili già in concomitanza con la presentazione ufficiale di domani.

Non resta che aspettare ancora qualche ora.

Roberta De Carolis