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La Apple Tv sbarca in Italia: è la rivoluzione del video streaming

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E' finalmente arrivata anche in Italia la nuova Apple Tv. Dopo il lancio di settembre, naturalmente negli Stati Uniti, il nuovo prodotto della Mela morsicata è giunto anche in Italia al prezzo di 119 euro.

Una piccola scatolina di colore nero senza pulsanti e facile da collegare al proprio televisore. 'Apple Tv' si ripromette di lanciare definitivamente il mercato del video streaming in Italia. Il sistema è sempre il solito e collaudato iTunes. Tramite il servizio messo in piedi anni fa per vendere musica su iPod, Apple propone la vendita ed il noleggio di film sia in bassa che ad alta definizione per i  nuovi utenti italiani.

Il catalogo dei contenuti, che per il momento prevede solo film e non serie televisive come negli States, è ben fornito ed offre le 'pellicole' delle più grandi major hoolywoodiane. Per affittare un film su iTunes, che tassativamente deve esser visto entro 30 giorni dal pagamento ed entro 48 ore dal momento in cui parte la riproduzione, basta collegarsi sullo store Apple e scegliere il titolo che più ci piace.

I prezzi del noleggio vanno dalle promozioni a 0,99 cent a 4,99 euro per i film più caldi. L'acquisto, invce, varia dai 9,99 euro fino ai 13. Apple Tv si collega al televisore attraverso un cavo hdmi - da acquistare separatamente - e si connette in rete con un semplice cavo ethernet o in wireless.

Sarà quindi possibile vedere ed ascoltare sul proprio televisore anche la musica che abbiamo sul nostro Mac tramite iTunes oppure i migliaia di video presenti su YouTube o su alcuni social network. A quanto sembra è stata abilitata anche la funzione airplay che permette di cominciare a vedere un film, magari su iPad, e finire poi davanti al nostro televisore di casa.

E' infine scaricabile gratuitamente sullo store un'applicazione per iPhone e iPod touch con cui gestire la 'Apple Tv' direttamente da questi dispositivi senza usare il telecomando all'interno della confezione. Il nuovo box di Apple non è dotato di hard disk esterno e la mini-usb posta sul retro non è abilitata per cui film in formato divx oppure in mkv non saranno visibili.

Il gigante di Cupertino, quindi, ha lanciato l'ennesimo prodotto che 'costringe' l'utente a fidelizzarsi completamente al proprio brand creando un circuito chiuso che ingabbia chi lo usa all'interno dei propri meccanismi. Fin qui Apple non ha sbagliato neanche un colpo ma nel mondo della tv, specialmente in Europa ed in particolar modo in Italia, la situazione è ancora in rapida evoluzione.

Una sfida davvero ardua, insomma, che l'azienda di Steve Jobs è pronta a giocare anche in un paese come il nostro da sempre refrattario all'acquisto di prodotti on line e che facilmente si lascia raggirare dalle sirene della pirateria. Dopo i risultati piuttosto deludenti fatti registrare dalla Iptv di Telecom e di Fastweb e con i soliti problemi di larghezza di banda che attanagliano da sempre il Bel Paese, il lancio di una tv completamente in streaming sembra forse una mossa troppa azzardata, senza dimenticare che Google Tv e Sony (magari a prezzi meno concorrenziali) sono dietro l'angolo, e che molti altri prodotti basati su tecnologie open source come la Boxee tv sono già una realtà in altri paesi. 

Gabriele Tramonti

 



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