Creato Mercoledì, 29 Settembre 2010 12:14 Scritto da Francesca Mancuso

È stato presentato qualche giorno fa a San Francisco durante la Developer Conference, il nuovo tablet di Rim. Definito come l'estensione funzionale del BlackBerry, il PlayBook, che verrà immesso sul mercato americano all'inizio del prossimo anno, si accinge ad essere il rivale numero 1 dell'iPad di Apple.
Qualche giorno fa, avevamo tentato di anticipare le caratteristiche del nuovo dispositivo, che stando alle indiscrezioni avrebbe dovuto avere: un software migliore del Blackberry OS 6, un display maggiore di 7 pollici, un App Store più ampio e ricco, connettività 3G e un buon touch-screen. Il tutto coniugato ad un design accattivante e racchiuso in un prezzo contenuto.
Ma cosa è stato davvero realizzato in questo nuovo PlayBook targato Rim? Le note positive riguardano la presenza di due videocamere integrate ad alta risoluzione (una frontale da 3.0 megapixel e una posteriore da 5.0 megapixel) e il supporto delle tecnologie Flash Player 10.1 e Mobile Air di Adobe.
Tuttavia, sono molte le aspettative deluse. In primo luogo, il display da 7 pollici, troppo piccolo per un tablet ma troppo grande per uno smartphone. Segue il target di riferimento non precisato. Si tratta di un prodotto aziendale o commerciale? Altra nota dolente è la mancanza di connettività 3G e 4G. Il dispositivo potrà connettersi al web tramite rete cellulare solo se collegato in modalità wireless a un telefonino BlackBerry. Anche le App sembrano piuttosto limitate, visto che al momento non esistono molte estensioni dei programmi.
Un flop? Forse è presto per bocciare PlayBook. La domanda che gli esperti si pongono è l'impatto del dispositivi all'interno del mercato dei tablet. Troppo presto per avanzare qualche ipotesi, visto che non si conosce neanche il prezzo. Secondo il Co-Ceo Mike Lazaridis, PlayBook sarà "un gradino sopra le altre tavolette dal punto di vista delle prestazioni e delle funzionalità operative".
Chissà se Apple si sarà fatta intimorire e starà già correndo ai ripari col nuovo iPad2.
Francesca Mancuso