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Inventato il materiale più leggero del mondo

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Pensavamo che non esitesse nulla più leggero dell’aerogel o del thermocol (una sorta di polistirolo prodotto dalla Dow Chemical), e invece i ricercatori di California Institute of Technology e Università della California, guidati dai laboratori privati dell’Hrl (Usa) hanno messo a punto il materiale più leggero del mondo, più leggero di tutti quelli finora conosciuti, costituito dal 99.99 per cento d’aria. Il progetto è stato finanziato dalla Defense Advanced Research Projects Agency (Darpa), l’ente federale statunitense che finanzia le ricerche di nuove tecnologie militari. Ha preso parte al progetto anche il giovane italiano Lorenzo Valdevit, di Trieste.

Il materiale ha una struttura in microlattice, nella quale lo 0.01 per cento di solido (in particolare nickel) è costituito di tubi cavi dello spessore di appena 100 nanometri (mille volte in meno di un capello umano). La sua densità stimata è di 0.9 mg/cc, in che significa che 1 mL di materiale pesa meno di 1 mg, contro una densità pari a 1.1 mg/cc del più leggero aerogel.

É così leggero che se lo si lasciasse cadere dall’altezza delle spalle, impiegherebbe dieci secondi a volteggiare fino a terra, come fosse una piuma” riferisce Bill Carter, manager del progetto presso Hrl.

L’enorme quantità d’aria di cui è fatto rende il materiale straordinariamente assorbente ed elastico: infatti può essere compresso fino al 50 per cento del suo iniziale volume per poi riprendere perfettamente la forma originaria in seguito alla decompressione. Questa sua ultima caratteristica lo rende unico nel suo genere, in quanto costituito, oltre che d’aria, di metalli, di norma altamente deformabili.

Per quanto riguarda le possibili applicazioni –commenta Valdevit- materiali ultraleggeri con ottime qualità di resistenza e rigidità sono sempre di grandissimo interesse per l’industria aerospaziale, dove spesso risparmiare un chilo ha enormi ricadute sulle prestazioni dei veicoli. […] Le proprietà uniche di assorbimento di energia rendono questo materiale molto interessante per lo smorzamento di onde acustiche, di vibrazioni e resistenza all’impatto”.

Per quanto riguarda il futuro di questa ricerca, va anche aggiunto che il laboratorio Hrl sta investigando anche possibili usi per la fabbricazione di elettrodi per batterie.

Il successo, applaudito da tutta la comunità scientifica, è stato annunciato in una conferenza stampa a seguito della pubblicazione su Science, che ha anche messo a disposizione su Youtube un video esplicativo sulle caratteristiche del materiale.

Roberta De Carolis



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