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Sapone magnetico: e addio maree nere!

petrolio in mare

Un sapone magnetico in grado di attirare il petrolio? Nella ridente cittadina di Bristol, a poco più di due ore dalla capitale inglese, un gruppo di ricercatori ha elaborato e messo a punto la prima ricetta per produrre un sapone capace di rispondere ad un campo magnetico: una scoperta che potrebbe rivoluzionare le tecniche di pulizia industriale attualmente in uso, e non solo.

Ultima modifica il Giovedì, 26 Gennaio 2012 11:17

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Stop anidride carbonica: arriva il materiale che la cattura

 materiale anti inquinamento

La polietilenimmina (Pei), polimero a basso costo ottenuto dalla molecola organica aziridina, è in grado di catturare l’anidride carbonica, prodotta sia dalle piante che dalle attività umane. Questa scoperta, che porta la firma di un gruppo di ricercatori dell’Istituto di Ricerca sugli Idrocarburi di Loker dell’Università della Southern California (Usa) guidati da Alain Goeppert, potrebbe significare una sensibile riduzione dell’inquinamento, evitando l’assorbimento di questo gas negli strati più alti dell’atmosfera.

Ultima modifica il Venerdì, 20 Gennaio 2012 14:35

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Brie: ci insegna come proteggere gli alimenti dai batteri

brie

Un nuovo materiale proteggerà i cibi dall’attacco dei microorganismi. Arriva dal Politecnico Federale (Eth) di Zurigo (Svizzera), dove un gruppo di ricercatori guidato da Lukas C. Gerber  ha trovato il modo di ottenere una sorta di antibiotico sotto forma di pellicola, in grado cioè di attaccare e letteralmente mangiare i batteri che vi entrano in contatto. Le ricerche si sono basate sulla ricopertura di famosi formaggi come il Brie e il Camembert, e potrebbero essere molto utili all’industria alimentare.

Ultima modifica il Mercoledì, 18 Gennaio 2012 12:36

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Nanoparticelle: il tessuto del futuro è autopulente

biossido_titanio_tessuti

Nanoparticelle, potrebbero darci una mano anche nel bucato grazie ad una nuova tecnologia autopulente. A realizzarla sono stati due ricercatori dell'Università di Shanghai, Mingce Long e Deyong Wu, che sfruttando alcune proprietà del biossido di titanio, sono riusciti a creare un tessuto che si autosmacchia una volta esposto alla luce.

Ultima modifica il Martedì, 20 Dicembre 2011 09:34

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Sensori su carta: aiuteranno a scoprire ordigni esplosivi

nanotubi_carta

Sono stampati con un getto di inchiostro su carta, ma non sono libri, né racconti, ma sensori di ordigni esplosivi: è l’invenzione dei ricercatori del Georgia Institute of Technology (Usa), i quali sono riusciti a riversare su un foglio di carta dei nanotubi di carbonio rivestiti di materiale sensibile a componenti tipiche degli esplosivi, rendendo possibile, inoltre, la rilevazione in modalità wireless. L’oggetto, se perfezionato, potrebbe diventare parte integrante delle strumentazioni in dotazione alle forze dell’ordine come sensore di ordigni esplosivi.

Ultima modifica il Mercoledì, 07 Dicembre 2011 11:34

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Il nuovo materiale che irradia infrarossi grazie alla luce solare

nuovo_materiale

La scoperta preannuncia già importanti risvolti sia in campo medico che militare. Un gruppo di ricercatori dell'Università della Georgia ha creato un nuovo materiale in grado di irradiare luce infrarossa dopo un'esposizione all’energia solare di soli pochi brevi attimi. Un minuto, per l'esattezza. E, inoltre, la luminosità emessa sarebbe percepita in condizioni di oscurità per le successive due settimane.

Ultima modifica il Venerdì, 02 Dicembre 2011 16:40

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Inventato il materiale più leggero del mondo

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Pensavamo che non esitesse nulla più leggero dell’aerogel o del thermocol (una sorta di polistirolo prodotto dalla Dow Chemical), e invece i ricercatori di California Institute of Technology e Università della California, guidati dai laboratori privati dell’Hrl (Usa) hanno messo a punto il materiale più leggero del mondo, più leggero di tutti quelli finora conosciuti, costituito dal 99.99 per cento d’aria. Il progetto è stato finanziato dalla Defense Advanced Research Projects Agency (Darpa), l’ente federale statunitense che finanzia le ricerche di nuove tecnologie militari. Ha preso parte al progetto anche il giovane italiano Lorenzo Valdevit, di Trieste.

Ultima modifica il Mercoledì, 30 Novembre 2011 15:02

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Tessuti intelligenti: i computer del futuro saranno indossabili

tessuti_intelligenti

Avevate mai pensato di portare sempre con voi il vostro computer indossandolo? Tra qualche anno non sarà più una cosa improbabile grazie ai nuovi tessuti intelligenti. Messi a punto da un team di ricerca tra Modena e Cagliari, i nuovi tessuti conterranno transistor così piccoli da poter essere inseriti all'interno del cotone degli abiti.

Ultima modifica il Venerdì, 25 Novembre 2011 09:45

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