Smart city: a Roma i tombini intelligenti contro gli allagamenti

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I tombini intelligenti arrivano a Roma. Una soluzione hi-tech che verrà sperimentata il prossimo anno in 500 postazioni, sulle strade della capitale.

L'esperimento è stato siglato dall’accordo tra l'assessorato allo Sviluppo delle Periferie, le Infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma Capitale, il Consiglio Nazionale delle Ricerche e Aci Consult. Il progetto nasce con l'obiettivo di fornire una soluzione all'inevitabile problema delle foglie e dei detriti, consentendo una manutenzione programmata e più idonea per contrastare e scongiurare il pericolo di allagamenti cittadini.

Il sistema di tombini hi-tech è costituito da una rete di sensori e apparati elettronici che “comunicano” con una sala operativa centrale. All’interno delle griglie, un vero e proprio “smart brain” sarà installato per fungere da cervello elettronico, consentendo un controllo appropriato del livello dell’acqua lungo le caditoie. Inoltre, dalla sede principale, sarà possibile monitorare la superficie esterna e comunicare in tempo reale eventuali furti o manomissioni dei sistemi elettronici.

In caso di allagamenti o mal funzionamenti del sistema, i sensori sono stati sviluppati per trasmettere tempestivamente l’allarme a una centralina. Questa sarà installata nelle vicinanze di ogni tombino e, da lì, il segnale di allarme verrà inviato alla sala operativa, dalla quale partirà una squadra per l’intervento.

Le griglie intelligenti saranno costituite di materiale composito certificato Uni En 124. Ma uno degli aspetti principali è relativo al loro peso, circa il 70 per cento in meno rispetto a quelle classiche, il che garantirà costi di trasporto meno elevati e, soprattutto, scongiurerà furti e faciliterà le operazioni di pulizia.

I tempi per l'avvio della sperimentazione si prevedono per il mese di maggio. Un lavoro di team che vedrà impegnati Aci Consult per il supporto scientifico e la supervisione tecnica del Cnr, insieme ad una commissione nominata da Roma Capitale che avrà il compito di definire il bacino interessato dai test, le modalità di intervento e le tempistiche. Infine, il Comune di Roma fornirà il necessario supporto per lo sviluppo dei software e il rilascio delle autorizzazioni.

Federica Vitale

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