Personal drink ID: il dispositivo che ti avvisa se una bevanda e' drogata

Drink ID cop

Paura delle bibite offerte dagli sconosciuti? Per non dire no a priori arriva ‘Personal Drink ID’, il dispositivo che è in grado di avvisarci se il contenuto nel bicchiere è stato drogato. L’inventore, David Wilson, ex consulente informatico che attualmente vive a Toronto (Canada), l’ha chiamato ‘sistema di allarme’ e ha lanciato una campagna di raccolti fondi su Indiegogo. Lo scopo è raccogliere 100 mila dollari.

Le cosiddette ‘droghe da stupro’ stanno subendo un preoccupante incremento. Sostanze come Rohypnol, Ghb e Ossicodone vengono sempre più usate dai malintenzionati per stordire le vittime prima di usare su di loro violenza. E un recente allarme Onu indica che la diffusione delle droghe sintetiche, a buon mercato, sta diventando realmente un pericolo.

Da questa consapevolezza nasce la ricerca effettuata da Wilson, che, dati nordamericani alla mano, ha deciso di chiedere soldi per finanziare la produzione del Personal Drink ID. Solo in quella porzione di mondo, 1 donna su 4 viene aggredita sessualmente nel corso della vita, e il 25 per cento di questi assalti sono facilitati da alcool o farmaci da stupro. E nel nostro paese la situazione non migliora di molto.

Drink ID

Il dispositivo, tascabile e leggerissimo, è di fatto un analizzatore chimico delle soluzioni. Una volta immerso, raccoglie una piccola quantità di liquido, quindi esegue tre diversi test per identificare la bevanda e i suoi componenti. Una luce a Led indicherà se ci sono stupefacenti, e il collegamento con lo smartphone dà accesso a un ampio database bevande, avvisando con un messaggio o una telefonata se il drink è stato manomesso.

Drink ID 2

La campagna è stata lanciata lo scorso 15 luglio e finora ha raccolto 12 mila dollari. Se l’obiettivo dei 100 mila non sarà raggiunto, sostiene Wilson, si sarà ottenuto almeno un incremento di consapevolezza.