La guerra del futuro si fara' coi Google Glass

Q Warrior

In guerra con i Google Glass. Grazie agli occhiali intelligenti, i soldati del futuro potrebbero indossare dei copricapo in grado di misurare le distanze, visualizzare i contorni degli edifici in 3D, trasmettere video da un drone che, presto, potrebbe arruolarsi nell'esercito americano.

Il copricapo consentirà ai soldati di intravvedere le posizioni nemiche sui campi di battaglia, la posizione dei commilitoni, le mappe di una città o di una casa. Il tutto realizzando un video di quel che accade sul campo. Il dispositivo si chiama Q-Warrior e si tratta di un casco ad alta tecnologia sviluppato da BAE Systems, azienda inglese di base nel Regno Unito.

Il dispositivo ultramoderno fornirà ai soldati una visualizzazione a colori e in 3D di ciò che sta accadendo nelle aree al di fuori del proprio campo visivo. Ciò avrà il potenziale di aumentare la consapevolezza del soldato riguardo alla situazione in corso e il modo più adeguato su come fronteggiarla.

Q-Warrior potrebbe già essere realizzabile. Dopotutto, si tratta semplicemente di acquisire dei dati grazie al dispositivo. Quel che BAE Systems ancora potrebbe non essere in grado di sviluppare è la garanzia nella trasmissione del flusso di dati. Sarebbe necessario, infatti, sapere quanta banda ci vorrebbe per trasmettere grandi quantità di dati potenzialmente a centinaia di migliaia di soldati. Inoltre, si dovrebbe preventivare il rischio di depistaggio o la possibilità che qualcuno potrebbe bloccare la trasmissione con una serie di interferenze elettromagnetiche. E “poi c'è il problema della distrazione", spiega Paul Wright, a capo dell'iniziativa per lo sviluppo del sistema per BAE Systems. "I dati potrebbero rappresentare una distrazione dal compito principale che una persona sta eseguendo".

Con così tante informazioni disponibili e trasmissibili, Wright e Donald Lee (capo progetto per l'Army’s Natick Soldier Research, Development and Engineering Center), sostengono di aver bisogno di capire in che modo i dati potrebbero essere utili ai soldati nello svolgimento del proprio lavoro.

L'idea, ad ogni modo, sembra essere molto apprezzata dall'esercito stesso. I soldati, infatti, vorrebbero il casco Q-Warrior al più presto. E l'esercito sa perfettamente che questo tipo di trasmissione dati avrebbe il potenziale di fornire vantaggi incalcolabili alle truppe se indossato prima di qualsiasi altra truppa nemica.

Il progetto, per il momento, è in fase di sviluppo e ancora non è dato sapere quanto tempo potrebbe occorrere per risolvere tutte le questioni del caso. Secondo Wright, probabilmente il casco potrebbe essere testato su un gruppo selezionato, come una squadra delle forze speciali dei Navy Seals (noti anche per aver scovato il nascondiglio di Osama Bin Laden).