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Zoggles: il primo dispositivo anti-nebbia per qualsiasi superficie

Una nuova tecnologia sarà in grado di prevenire la formazione di condensa. Zoggles, questo è il nome del dispositivo, che eviterà alla nebbia di attecchire su qualsiasi superficie. L’idea è venuta a Valerie Pálfy, che una decina di anni fa progettò un prototipo anti-appannamento.

Il modello di partenza era composto da un sistema di sensori di temperatura che misuravano il grado di umidità, collegati ad un chip capace di determinare se una superficie era in procinto di appannarsi. Una volta rilevato il grado di umidità e quindi della possibilità di appannamento, si attivava un meccanismo di riscaldamento che impediva la formazione della nebbia.

Insieme a Don A. Skomsky, un ingegnere meccanico con cui aveva lavorato ad altre invenzioni, Pálfy per diversi mesi, testò il prototipo anti-appannamento fino ad arrivare alla messa a punto di Zoggles.

Il suo funzionamento è abbastanza semplice. La nebbia si forma quando il vapore acqueo caldo entra in contatto con una superficie più fredda. Zoggles è in grado ad una certa umidità e ad una certa temperatura di attivare i suoi sensori che raffreddano il vapore acqueo.

L’anti-gelo messo a punto ha dimostrato di poter mantenere qualsiasi superficie sgombra dalla nebbia in tutti gli ambienti fino a -35°C. Dal prototipo iniziale, Zoggles si è liberato di tutti i dispositivi che raffreddavano i sensori. Calcolando con un’equazione messa a punto da Skomsky che rileva la quantità di nebbia che si può formare ad una certa temperatura e ad una certa umidità, è stato possibile inserire tutta la tecnologia all’interno di un chip.

Zoggles, infatti, è grande come un francobollo e funziona anche sott’acqua. La sua prima applicazione è stata su un paio di occhiali. I sensori sono stati in grado di misurare la temperatura della superficie della lente e la temperatura e l'umidità dell'aria tra la lente e il viso.

Un chip calcola quanto vicina è la lente al punto di nebbia e se necessario, attiva un meccanismo per riscaldarla. Con il riscaldamento si evita la formazione della nebbia e gli occhiali sono in grado di non appannarsi anche per otto ore.

Testati durante una salita sul monte Everest, non si sono appannati nè durante la salita né durante la discesa. Il successo di quest’ultima innovazione non è passata inosservata alle aziende che producono gli occhiali da sci, con le quali Pálfy e Skomsky stanno già lavorando.

Ma in futuro il chip anti-appannamento potrebbe essere venduto anche alle aziende che producono caschi per le moto, parabrezza e maschere subacquee e quelle militari. Sono circa 300 le applicazioni commerciali in cui potrebbe essere utilizzato Zoggles che, intanto, è stato investito di riconoscimenti internazionali tra cui nel 2009 il premio 'tecnologia del futuro', il concorso indetto dalla Nasa

Gerarda Lomonaco


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