Cern: l'Lhc si ferma fino al 2015 per tornare piu' potente

lhc lungo stop

L'Lhc, il famoso acceleratore di particelle del Cern di Ginevra, si ferma per fare il lifting. Dopo aver fornito un'enorme quantità di dati da analizzare il Large Hadron Collider insieme ad altri acceleratori dei laboratori ginevrini si ferma per una pausa.

Uno stop in realtà già annunciato. L'arresto è iniziato ieri 14 febbraio. Per due anni l'Lhc non regalerà altre sorprese perché sarà coinvolto nelle opere generali di ristrutturazione degli acceleratori del Cern.

Quest'ultimo, qualche tempo fa aveva spiegato i motivi della pausa forzata. Nel corso del 2012, l'energia dei suoi fasci è stata elevata da 3.500 a 4.000 miliardi di elettronvolt (da 3,5 a 4 TeV) per fascio. Ma durante l'interruzione che durerà 20 mesi, l'Lhc si preparerà per raggiungere un traguardo più ambizioso: i 7 TeV.

La prima fase di arresto è dunque iniziata ma, assicura il Cern in una nota, la fase Long Shutdown 1 (LS1) non renderà meno ricca ed emozionante l'attività dei laboratori. Anche se non ci saranno collisioni per quasi due anni, il Cern sarà in fermento per prepararsi al grande salto del 2015.

"Tutta una serie di lavori di ristrutturazione saranno effettuati in tutto l'Lhc durante la LS1", ha spiegato Simon Baird, vice capo del dipartimento di Ingegneria. "Il fattore chiave è naturalmente il consolidamento delle 10.170 giunzioni ad alta corrente tra i magneti superconduttori”.

I lavori di manutenzione copriranno gradualmente l'intera circonferenza dell'Lhc, lunga 27 chilometri.

Francesca Mancuso

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