Supercomputer: Ibm conquista il primo posto

IBM Sequoia

Supercomputer, Ibm conquista la vetta della classifica mondiale con Sequoia, costruito dalla società americana per la National Nuclear Security Administration. Cifre da capogiro per il cervellone dell'Ibm, il cui primato è stato annunciato ieri in occasione dell'International Supercomputing Conference (ISC12) di Amburgo, Germania.

Come ha rivelato in una nota la stessa società, si tratta di un sistema Blue Gene/Q a 96 rack, dedicato al programma Advanced Simulation and Computing (ASC) per la gestione della riserva di armi nucleari statunitense, in collaborazione tra l'LLNL, il Los Alamos National Laboratory e il Sandia National Laboratory.

Raggiungendo 16,32 petaflops sostenuti (un petaflops equivale a un quadrilione di operazioni a virgola mobile al secondo), Sequoia ha guadagnato il primo posto nella classifica Top500 dei supercomputer più veloci del mondo.

Per quanto riguarda l'Europa, invece, ci si deve accontentare di un quarto posto, per l'Italia del settimo. Al quarto posto a livello internazionale, si è piazzato infatti il sistema SuperMUC, il computer più veloce d'Europa installato al Leibniz Supercomputing Center (LRZ). Si tratta di un supercomputer commerciale raffreddato ad acqua calda, ad alte prestazioni, progettato per affiancare le attività di ricercatori e istituti industriali in tutta Europa.

Al settimo posto della classifica, invece si è classificato FERMI, installato al CINECA nel giugno 2012 per la ricerca scientifica e industriale italiana ed europea. Grazie ad esso, l'Italia ha fatto il proprio debutto fra le prime dieci posizioni della Top500.

Francesca Mancuso

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