Esa: l'antenna che aiuta a trovare i dispersi

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Spirito libero, voglia di divertirsi, magari un gruppo di amici: cos’altro serve per un’avventura? Il contatto con la natura, una certa forma di isolamento dai problemi di tutti i giorni, dalla routine: per moltissime persone si tratta di sensazioni impagabili. Irrinunciabili, almeno di tanto in tanto.

Il progetto portato avanti dall’agenzia spaziale europea (European Space Agency, ESA) in collaborazione con una ditta privata finlandese si rivolge proprio a queste persone, offrendo una valvola di sicurezza in più, ma senza turbare, per quanto possibile, la sensazione di libertà e di assenza di vincoli.

Il prodotto messo a disposizione è in sostanza un nuovo tipo di antenna, che consente di lanciare un segnale, in grado di segnalare ai soccorritori la posizione di eventuali dispersi o feriti, in situazioni di emergenza. La tecnologia utilizzata consente di coniugare praticità e sicurezza.

L’antenna, infatti, è integrata all’interno di un vestito. Nessun ingombro supplementare, nessuna necessità di ricordare di portare sempre con sé l’oggetto, di trattarlo con cura. Il dispositivo in grado di salvarci la vita ci accompagna ovunque, con discrezione, pronto a essere acceso soltanto in caso di bisogno.

Particolare attenzione è stata destinata a garantire una notevole resistenza agli urti e più in generale a ogni tipo di sollecitazione meccanica. Inoltre l’oggetto prodotto (già oggi parte di un set di equipaggiamento per escursionisti denominato Viking) può essere immerso in acqua senza manifestare alcun tipo di malfunzionamento.

Damiano Verda

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