È possibile creare la macchina del tempo?

The_Time_Machine

Come dimostra anche l’immagine della locandina di “The Time Machine”, pellicola tratta dal romanzo di H.G. Wells e datata 1960, il tema dei viaggi nel tempo è uno dei grandi classici della fantascienza, capace di appassionare diverse generazioni di lettori e spettatori.

Ma si tratta di pura fantasia oppure, eventualmente anche in un futuro remoto, la tecnologia dei viaggi temporali potrebbe diventare in qualche modo realtà? A livello scientifico, il problema della possibilità anche soltanto teorica di viaggiare nel tempo è strettamente legato alla teoria della relatività formulata da Einstein.

Proprio Einstein infatti, nella spiegazione della sua teoria, sostiene come non sia possibile per un qualsiasi oggetto (anche microscopico) muoversi a una velocità maggiore di quella della luce, che costituisce dunque un limite di tipo assoluto, interessante notare che si tratta di una velocità finita.

Tale considerazione porta alla formulazione di un principio di causalità: nessun effetto può aver luogo prima che la sua causa si sia manifestata. La trasmissione di informazioni nello spazio infatti (necessaria per dar luogo alla realizzazione dell’effetto a partire dalla causa) richiede senz’altro una quantità di tempo ben definita, dato che non può avvenire a velocità maggiore di un valore dato.

Ciò parrebbe escludere la possibilità di invertire l’ordine naturale degli eventi in qualsiasi modo, precludendo la possibilità di viaggi nel tempo. Alcuni esperimenti condotti in un periodo successivo rispetto alla formulazione della teoria della relatività però sembravano suggerire che, in particolari condizioni, si potesse avere una propagazione di informazione più rapida rispetto alla velocità della luce. In seguito si osservò come tali esperimenti fossero viziati da un effetto ottico ingannevole, ma il dibattito teorico rimase aperto.

Qualche settimana fa, un gruppo di scienziati di Hong Kong, capitanati dal professor Du, ha però messo in luce come un singolo fotone, l’elemento costitutivo elementare della luce, obbedisca alla legge formulata da Einstein, non potendo cioè muoversi a velocità maggiore di quella della luce. Allo stato attuale delle cose quindi, l’affascinante prospettiva di viaggiare nel tempo pare definitivamente confinata alla fantasia di registi e romanzieri.

Damiano Verda

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