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Global warming: le 4 case del futuro per sopperire al riscaldamento globale

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I cambiamenti climatici, si sa, costituiscono un problema molto serio per la razza umana, oltre per la fauna e la flora che popolano il pianeta. Ecco alcune soluzioni abitative proposte per far fronte a quattro differenti disagi legati al global warming

1. Innalzamento del livello del mare

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Secondo quanto sostengono alcuni scienziati provenienti da Danimarca, Inghilterra e Finlandia, entro la fine del secolo lo scioglimento dei ghiacci e la dilatazione termica farà salire il livello dei mari di oltre di tre metri. La soluzione proposta dai progettisti Mustafa Bulgur e Sinan Gunay consiste in 600 mila moduli abitativi, in cui potrebbero vivere potenzialmente 2,5 milioni di newyorkesi nel 2080.

Tali moduli sarebbero sospesi in altezza e collegati tra loro da cavi d'acciaio installati sugli attuali grattacieli. Le abitazioni, di varie dimensioni, saranno create con lastre di titanio leggero e tenute insieme da nanotubi di carbonio. Si tratta di strutture molto leggere, e inoltre ogni unità dovrebbe contenere il proprio 'modulo agricolo': una lunga colonna di terreno in grado di fornire frutta e verdura fresca.

 

2. Sovrappopolamento

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Nel 2008 oltre il 50 per cento della popolazione mondiale (3,3 miliardi) viveva nelle città, e ciò ha creato numerosi problemi legati allo spostamento e ai trasporti. Si stima che entro il 2030 tale cifra raggiungerà i 5 miliardi. La soluzione proposta da Stéphane Malka è riassunta dal termine 'autodifesa' e consiste nel cosiddetto assemblaggio modulare.

In sostanza, i singoli moduli abitativi prefabbricati, fatti di acciaio, vetro e facciate di legno saranno accostati ad altri edifici in una sorta di ponteggio strutturale, all'interno di una struttura ad arco. In questo modo la densità abitativa aumenterà, creando nuove soluzioni architettoniche. 

3. Caldo estremo

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Una conseguenza del surriscaldamento è la desertificazione. Per ovviare a tale pericolo, Robert Ferry ha ideato una casa di 3 mila e 200 metri quadrati in grado di produrre acqua attirando l'aria, utile non solo ai residenti ma anche al resto della popolazione. Per farlo utilizza delle particolari celle solari sul tetto che, combinate con le turbine poste in una zona sopraelevata, captano l'umidità dell'aria e la mettono in circolo per il fabbisogno della famiglia. Inoltre, il surplus di potenza viene utilizzato altrove. 

4. Inquinamento

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La soluzione per far fronte all'inquinamento viene da Philips, che ha progettato il 'Sustainable Habitat 2020'. Si tratta di un grattacielo composto da centinaia di unità di 431 metri quadrati, destinato alle future megalopoli cinesi. La particolarità è il rivestimento esterno, dotato di ventose a forma di imbuto, che fungono da membrana tra l'interno ed esterno.

Francesca Mancuso



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