Dna: mappata la 'sinfonia' dell'attivita' dei geni

dna sinfonia

Ripensare il Dna come una sinfonia della vita. Una sorta di orchestra i cui elementi formano il genoma umano. Voci e suoni riprodotti dai geni e che confluiscono tutti nella stessa melodia. Se in passato, dunque, si era ipotizzata una sinfonia del corpo umano, oggi spetta al Dna il confronto "musicale".

È questa la nuova chiave di lettura di uno studio, pubblicato sulla rivista Nature, nato dalle ricerche sulla genetica degli ultimi anni, precisamente dal 2001, ovvero dal momento in cui l'uomo riuscì a decifrare l'intero Dna. Una specie di lingua fino ad allora sconosciuta e che andava decodificata. Ora, quella lingua è meno ostica, e l'aspetto forse più emblematico è che parla di noi. Dell'uomo.

Si scoprì che il Dna è costituito da 25 mila geni e muta con il trascorrere della nostra vita. Diversamente, l'epigenoma varia in base alle circostanze esterne vissute da ognuno di noi. Un esempio possono essere la dieta, l'esercizio fisico o il fumo. Per intendersi, quindi, l'epigenoma potrebbe essere paragonato ad un interruttore molecolare che attiva o disattiva i geni. Spetta ad esso adeguarsi alle scelte di ognuno di noi e all'ambiente che ci circonda e che influisce sulla nostra salute.

Oggi, quindi, una nuova interpretazione del Dna va ad aggiungersi alle diverse già elaborate in 15 anni di studi. Solo che questa ha qualcosa di “poetico”. Sì perché considerare il nostro patrimonio genetico un'immensa orchestra, provvista di “strumenti” propri intenti ad eseguire ognuno una sua melodia, non può non lasciare indifferenti. Ma come tutte le scoperte sensazionali, questa decodificazione dell'attività genetica permetterà di comprendere l’origine di molte patologie.

Fino ad oggi si contano 58 tratti che regolano determinate regioni del genoma. Nello specifico, le cellule staminali ci “parlano” dei tratti relativi all’altezza, mentre in alcuni tipi di cellule immunitarie sono attive delle varianti relative al diabete di tipo 1, all'artrite reumatoide e alla sclerosi multipla. Per quanto riguarda il cuore, è qui che trovano spazio le varianti associate all’ipertensione e nel fegato quelle del colesterolo.

Una mappa genetica senza precedenti e di fondamentale importanza per un'accurata conoscenza di quello “strumento” che è il nostro corpo. Senza contare la possibilità di poter giungere, un giorno, ad una sorta di “impronta digitale” per l'identificazione delle cellule.

Federica Vitale

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