Vita artificiale: Venter e la nuova era della biologia sintetica

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Craig Venter, lo scienziato che aveva già fatto parlare di sé per aver sequenziato il genoma umano in tempi rapidissimi e per aver ricreato in laboratorio un batterio sintetico, il Mycoplasma laboratorium è in Italia. Ieri ha partecipato ad un incontro in Senato organizzato dal Centro studi Sviluppo Relazioni per la Sicurezza (Tts).

Ad ascoltare le sue parole, non di visionario ma di scienziato, sono stati numerosi genetisti tra cui Giuseppe Novelli e Bruno Dallapiccola, o virologi dal calibro di Giuseppe Ippolito e Ilaria Capua, astrofisici come Remo Mandolesi, oltre che i presidenti dell'Istituto Nazionale di Astrofisica Tommaso Maccarano e dell'Istituto nazionale di Fisica Nucleare, Roberto Petronzio, e Sergio Dompè di Farmindustria.

Diversi per settore, questi scienziati hanno in comune l'interesse per la 'vita'. E le parole di Venter suonano per loro come musica: "Il Dna artificiale è il software della vita sintetica, in pochi anni si potrà creare una cellula dal nulla. Un contenitore del tutto nuovo in cui inserire il Dna sintetico creato al computer, che segua le sue indicazioni e dia vita a un organismo interamente artificiale".

Lo studioso americano non esita a condividere la propria esperienza con i colleghi italiani, con i quali si pensa già ad una collaborazione in vista di un vaccino universale contro l'influenza. "Abbiamo già ottenuto una nuova specie che non esisteva in natura - spiega Venter - Il tutto realizzando Dna sintetico, trapiantato poi in una cellula ospite che si è riconvertita seguendo le indicazioni del genoma artificiale".

La nuova era della biologia sintetica. Dalla creazione di Venter è partita la nuova era della biologia sintetica, che potrebbe cambiare le nostre vite in molti settori, da quello industriale a quello medico, dall'ambiene alle energie, fino alla sicurezza. Ad esempio, si potrebbe utilizzare la cellula artificiale per risolvere il problema dello smog, magari creando un batterio che possa eliminare la CO2. Con la Sorcener II, una barca-laboratorio, l'équipe di Verner ha girato il mondo, raccogliendo e catalogando genomi batterici fino ad ora sconosciuti.

Le nuove scoperte sulla vita sintetica potrebbero essere applicate anche alla produzione di biocarburanti a partire da alghe e batteri che consumano anidride carbonica.

Il nostro mare. La Sorcener II sta analizzando il nostro mare e prelevando "campioni chiave per la progettazione del futuro" illustra lo studioso. E aggiunge: "In futuro la biologia sintetica consentirà di creare cellule con cui ripulire l'aria, disinquinare i terreni e decontaminare l'acqua. E, poi, produrre energia illimitata a emissioni zero e in tempi brevi, utilizzando alghe ingegnerizzate al posto del petrolio".

Oltre ai risvolti scientifici e medici, tra le sfide di Venter vi è quella che mira a "scoprire importanti indizi sull'origine della vita". Un uomo pieno di risorse, che potrebbe davvero apportare dei cambiamenti di portata rivoluzionaria.

Francesca Mancuso

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