Basta una puntura, e i topi tornano a vedere

topo vista

Secondo gli studi del gruppo di scienziati coordinato dal professor Richard Kramer, che svolge la sua ricerca all’Università di Berkeley, un’iniezione di uno specifico composto chimico direttamente negli occhi di un topo cieco può consentirgli di riacquistare la vista, sia pure soltanto, allo stato attuale di avanzamento della ricerca, per un breve periodo.

L’osservazione di partenza è che le due più comuni cause di cecità, ovvero la retinite pigmentosa, una malattia genetica, e la degenerazione maculare, una malattia legata all'età, sono entrambe caratterizzate da un danno ad alcune specifiche cellule della retina, ovvero coni e bastoncelli, fondamentali per garantire un corretto funzionamento del senso della vista.

Per risolvere il problema, si è cercato di servirsi di un composto detto AAQ, caratterizzato da una proprietà davvero rilevante in questo contesto: è in grado infatti di agire direttamente sulle cellule danneggiate, rendendole di nuovo sensibili alla luce (anche se per un lasso di tempo limitato). Tramite tale composto, secondo quanto dimostrato dai ricercatori, è quindi possibile intervenire direttamente alla radice del problema, contrastandone la principale causa.

A testimonianza della validità e della rilevanza dei risultati ottenuti, sottolineiamo che l’impegno di Kramer e del suo gruppo si è già rivelato meritevole di una prestigiosa pubblicazione sulla rivista Neuron.

Damiano Verda

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