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Tumori: il seno femminile in un chip

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Ricercatori della Purdue University, con i finanziamenti del Dipartimento della Difesa Statunitense, sono riusciti a riprodurre in un chip una parte del seno umano femminile, in particolare quella parte che in anatomia viene chiamata 'dotto mammario'.

La mammella e’ costituita da 15/18 lobi, ognuno dei quali ha al suo interno dei lobuli e un dotto galattoforo principale, che si apre nel capezzolo e che e’ deputato al dotto del latte e del siero. Durante la formazione di un carcinoma vi è uno sviluppo delle cellule malate che colpisce sia i dotti che i lobuli, maturando poi in una delle forme di carcinoma (duttale o lobulare) a seconda dello sviluppo biogenetico delle cellule.

Il chip replica la ramificazione del dotto mammario racchiudendo delle cellule viventi all’interno di un materiale simile alla gomma. Attualmente le tecniche meno invasive per il 'targetting', cioè la definizione della presenza di cellule tumorali, prevedono l’iniezione per pressione di liquidi attraverso il capezzolo al fine di identificare ed eventualmente trattare il tessuto tumorale.

Ma stiamo parlando di condotti che sono 'grandi' quanto un capello umano, e la pressione stessa dei liquidi nei condotti rappresenta un ostacolo all’introduzione delle successive somministrazioni.

Attraverso l’utilizzo del chip il Professor James Leary sta studiando la possibilità di raggiungere i tessuti che formano i dotti con nano particelle magnetiche spinte da un campo magnetico opportunamente direzionato in luogo di una pressione meccanica.

Una volta raggiunto il tessuto desiderato le nano particelle potrebbero attaccare miratamente le cellule tumorali (attraverso la somministrazione di farmaci) e, una volta invertito il campo magnetico, essere sottratte di nuovo all’organismo.

L’utilità del microchip è proprio quella di rappresentare un modello 'vivente' e fedelmente rappresentativo sul quale sperimentare queste nuove tecniche, oltre che affinare l’approccio al trattamento farmacologico e alla conoscenza dei tessuti tumorali e le dinamiche con le quali si sviluppano.

Augusto Rubei



Tags: università purdue  tumore al seno  tumore  biotecnologia  

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