Cina, al via la coltivazione di riso OGM

Riso OGM

Una decisione rivoluzionaria quanto discutibile è stata recentemente adottata in Cina. La disposizione sotto i riflettori è, in quest’occasione, l’apertura alla vendita del riso geneticamente modificato: il Paese della Grande Muraglia diventa infatti il primo a consentire, sul proprio territorio, la coltivazione per fini commerciali di diverse varietà del cosiddetto Green Super Rice.

L'autorizzazione concessa prevede che la vendita possa essere messa in atto entro i prossimi due anni, non appena sarà ottenuto un tipo di riso che possa crescere in terreni solitamente improduttivi, che resista alla siccità ed agli attacchi di insetti e parassiti, e che produca chicchi dall’alto valore nutrizionale.

Al Centro per la politica agricola cinese della Chinese Academy of Science di Pechino si prevede che la produzione su larga scala di queste varietà di riso sarà raggiunta nel 2011 nella provincia di Hubei, una delle principali regioni dedite alla produzione del riso in Cina. Tra le considerazioni espresse in proposito, quella di Jikun Huang, direttore del Centro, il quale esclude che le varietà geneticamente modificate possano danneggiare il commercio con l’estero ed influenzare le esportazioni, rappresentando queste ultime, del resto, appena l’1% della produzione complessiva.

Ulteriori ricerche avrebbero evidenziato anche che le nuove colture potranno addirittura favorire le fasce di agricoltori cinesi più povere, diminuendo la loro esposizione ai pesticidi nocivi: il che sarebbe un risultato sicuramente significativo, dal momento che un terzo di tutti i fertilizzanti e dei pesticidi prodotti al mondo viene impiegato solo in Cina per la coltivazione del riso.

Tra tanti dati positivi e previsioni ottimistiche, tuttavia, risulta al momento molto più difficile sentir parlare dei possibili effetti negativi che il nuovo super riso potrebbe invece determinare sui propri futuri consumatori.

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