Come studiare meglio con Q-book, l'app per e-book

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Come servirsi di un e-book per studiare? Basta Q-book, una nuova applicazione per libri elettronici che fa associare video e immagini tra una serie di scelte utili a ricordare le nozioni da apprendere.

L'app è stata ideata da un dottoranda al Dipartimento di Ingegneria e Scienze dell'Informazione (DISI) dell'Università di Trento, Hyeong Kyeong Hwang, originaria della Corea del Sud.

L'idea del Q-book parte dalla teoria cognitiva secondo la quale il cervello dell'uomo rappresenta le informazioni unendo parole e immagini. Infatti, se impariamo qualcosa di nuovo combinando a ciò che leggiamo anche immagini e video, ci sarà molto più facile memorizzarlo e ricordarlo. In più è anche vero che apprendiamo meglio quando riusciamo a collegare le nuove informazioni a quello che già sappiamo.

Q-book quindi mostra contenuti multimediali e lo studente può in prima persona scegliere i video e le immagini che ritiene più adatti al lavoro che sta svolgendo. Consente di porre domande ad altri utenti, consiglia link e altro materiale, individua le parole chiave del testo e produce automaticamente un riassunto del capitolo.

"Con Q-book ho voluto offrire la possibilità agli studenti di scegliere i contenuti che preferivano e di metterli a disposizione dei compagni, per personalizzare l'apprendimento e renderlo più facile", commenta Hyeon Kyeong Hwang.

Un prototipo di quest'applicazione è stato integrato nella piattaforma e-Schooling, grazie alla collaborazione della Provincia autonoma di Trento, Telecom Italia, Edizioni Centro Studi Erickson, Forteam Studio e Memetic per sviluppare modelli evoluti di didattica digitale. Per il futuro è prevista una sperimentazione di Q-book nella classe di un liceo trentino, per testarla nell'ambiente per cui è stata immaginata.

"Q-book potrà anche aiutare i professori a sviluppare programmi didattici personalizzati in base alle esigenze di ogni studente", conclude la ricercatrice coreana.

Questa invenzione ha fruttato alla giovane il primo premio dell'edizione 2014 del concorso internazionale "Future Ideas", nella sezione Entertainment, media and gaming.

Germana Carillo

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