Il Museo del Prado sbarca su iPhone e iPad con Second Canvas

second canvas

Ammirare le opere d'arte del Museo del Prado sul proprio iPhone e iPad. È possibile grazie alla nuova app dedicata, Second Canvas, che mostra i 14 capolavori più belli della collezione, scelti dal museo.

L'applicazione è la prima ad essere sviluppata con la piattaforma Madpixel e si propone non solo di mostrare alcune delle opere d'arte più belle del mondo ma anche di raccontare le storie nascoste al loro interno attraverso dettagli extra ad alta risoluzione, o ancora immagini a raggi X delle tele. In questo modo, è possibile andare oltre e ammirare dettagli inaspettati altrimenti invisibili.

Lo schermo dello smartphone e del tablet è troppo piccolo? L'app permette di collegare il proprio iPhone o iPad ad un televisore o ad un proiettore per ammirare le opere in un formato più grande e per utilizzarle per scopi didattici, nelle scuole e nelle università.

Oltre ai 14 capolavori, ci sono immagini di 60 opere rappresentative della collezione del Prado, anche in alta definizione, che consentono di avere una migliore comprensione del contesto della creazione e del significato dei 14 capolavori.

museo prado

Ecco le 14 opere presenti nell'app:

Il 3 maggio, Goya

Sogno di Giacobbe, Ribera

La famiglia di Filippo IV, Velázquez

Nobile con la mano sul petto, El Greco

La Crocifissione, Juan de Flandes

L'Annunciazione, Fra Angelico

Il Cardinale, Raffaello

L'imperatore Carlo V a Mühlberg, Tiziano

L'Immacolata Concezione, Tiepolo

La Deposizione dalla Croce, Rogier van der Weyden

Il Giardino delle Delizie, Hieronymus Bosch

Le tre Grazie, Rubens

Autoritratto, Dürer

Artemisia, Rembrandt

L'applicazione consente agli utenti di sfogliare ciascuno di questi capolavori scoprendone le informazioni, la tecnica utilizzata e i loro dettagli nascosti. Ad esempio, è possibile accedere a “La famiglia di Filippo IV” e apprezzare i cambiamenti che Velázquez ha apportato alla composizione attraverso la radiografia, o ancora scoprire le parti più nascoste della Deposizione di Rogier van der Weyden attraverso le immagini a infrarossi.