L'universo in un cellulare grazie all'applicazione Fermi Sky

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Il cielo in una… tasca. Parafrasando la celeberrima canzone di Mina del 1960, 'Fermi Sky', una nuova applicazione per iPhone, ci permetterà di osservare l’universo da una prospettiva esclusiva: quella del telescopio spaziale della NASA Fermi. Grazie a questa applicazione (gratuita!) potremo infatti viaggiare tra gli elementi più affascinanti dello spazio: pulsar, supernove, blazar, sorgenti di raggi gamma non identificati e ricerche di materia oscura.

Fermi Sky è stata presentata in anteprima all’Università La Sapienza di Roma, dove si è svolta l’inaugurazione del 2011 Fermi Symposium, il terzo convegno dedicato al satellite della Nasa che porta il nome del fisico italiano premio Nobel Enrico Fermi.

Disponibile al momento solo per iPhone, Fermi Sky 'decollerà' presto anche sui dispositivi Android, e ci consentirà di visualizzare gli ultimi risultati della missione Nasa, a cui l’Italia collabora con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, l’Istituto Nazionale di Astrofisica e l’Agenzia Spaziale Italiana. E proprio di questi risultati, fino al 12 maggio, discuteranno al simposio di Roma i circa 400 scienziati provenienti da tutto il globo. Il telescopio Fermi, in nemmeno tre anni di osservazione del cielo (il satellite è stato lanciato l’11 giugno 2008), ha contribuito ad un’importante svolta per l’astrofisica delle alte energie.

Una disciplina – ha spiegato Patrizia Caraveo, direttore dell’INAF-IASF di Milano e responsabile per l’INAF dello sfruttamento scientifico dei dati del satellite - che negli ultimi anni si è evoluta moltissimo grazie a Fermi e al piccolo satellite italiano Agile, che ci permettono di avere una visione in tempo reale di ciò che succede nel cielo gamma. Il cielo gamma è caratterizzato da una grandissima variabilità, perché noi studiamo i fenomeni più energetici dell’universo, che durano un tempo relativamente limitato. Così, un giorno vediamo accendersi una galassia, il giorno dopo se ne accende un’altra, poi magari il cielo s’illumina per un lampo gamma… è una visione molto dinamica, e la dobbiamo a questi due satelliti in orbita”.

I lavori del simposio sono iniziati con una serie di presentazioni dedicate al satellite Fermi - una discussione sullo stato della missione dell’astrofisica Nasa Elizabeth Hays, e ad Enrico Fermi, con interventi di Steve Shore (Università di Pisa), Giovanni Bignami (IUSS di Pavia) ed Ugo Amaldi (Università di Milano Bicocca). I lavori proseguiranno per quattro giorni, con decine e decine di presentazioni. Il 2011 Fermi Symposium verrà chiuso infine con una public lecture di Giovanni Bignami dal titolo “Da Roma all’Universo: Fermi in orbita”, aperta al pubblico ed in programma giovedì 12 maggio, alle 18:30, nell’Aula Magna della Sapienza.

Antonino Neri

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