Lo stalking battuto dal cellulare

violenza donne

Siete vittime di stalking? Vodafone potrebbe essere la vostra soluzione. La Fondazione Vodafone Italia e Ministero dell'Interno hanno messo a punto un valido strumento per dare aiuto alle donne che, costantemente e sempre in aumento, sono vittime di violenza.

Si chiama Vodafone Angel e non si tratta di un angelo con ali e aureola, ma di un dispositivo che permetterà alle forze dell'ordine di intervenire in modo tempestivo nelle situazioni d'emergenza.

La necessità sorge dai dati emersi nel 2011, i quali rivelano l'aumento delle violenze nei confronti delle donne. Sarebbero circa otto mila, infatti, i persecutori denunciati in Italia, ossia il 77 per cento in più rispetto al passato.

Il progetto della Vodafone è stato strutturato in modo da poter raggiungere una diffusione potenziale di almeno 2 mila casi in Italia. Per il momento, la fase di sperimentazione si sta svolgendo nella capitale e su un campione ristretto di donne a rischio, segnalate dalla Fondazione Pangea, un centro antiviolenza attivo a Roma già da alcuni anni. Le donne-campione sono vittime di partner o ex tali, colleghi e vicini di casi, nonché vicini di casa e tutte di età compresa tra i 20 e i 60 anni.

Il servizio Angel è fornito attraverso un comune cellulare, collegato dal GPS alla stazione di polizia più vicina. Se attivato, il pulsante di allarme trasmette alle forze dell'ordine che, prontamente, possono intervenire.

Il dispositivo anti-stalking rientra nel progetto Vodafone Group denominato TecSos. Sviluppato in Spagna, questo tipo di tecnologia è pensato per difendere le fasce più deboli. Lo stalking, infatti, è un fenomeno in rapida diffusione nell'odierna società. Nato come abuso di tipo psicologico, può degenerare in casi di violenza persecutoria.

Che l'angelo del terzo millennio abbia le sembianze di un cellulare?

Federica Vitale

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