Sesso al primo incontro? Per la salute della coppia meglio aspettare

sesso coppia

Sesso. C’è chi aspetta per paura, chi perché non molto attratto, chi lo fa per evitare eccessivi coinvolgimenti, ma adesso sappiamo che si dovrebbe aspettare proprio per costruire un rapporto più solido. A dare la notizia un gruppo di ricerca dell’University of Cornell e University of Wisconsin–Madison (Usa), guidati da Daniel T. Lichter.

Lo studio è stato condotto su 600 coppie (sposate o conviventi) e ha dimostrato che chi aspettava ad avere rapporti sessuali risultava poi più felice a lungo termine. In particolare le donne hanno riscontrato maggiori benefici nel non fare l’amore al primo appuntamento. Secondo i ricercatori ritardare il sesso ha dato alle coppie il tempo per conoscersi e capire se c’era un’effettiva compatibilità.

Senza questo periodo di corteggiamento, secondo Lichter e i suoi collaboratori, il giudizio può essere offuscato, e questo può portare la coppia ad un’insoddisfazione precoce, come se il rapporto fosse già stanco dopo pochi mesi. “Precoci attività sessuali possono avere effetti duraturi sulla qualità della relazione –sostengono gli autori dello studio- Il corteggiamento è un momento di esplorazione e di decisione circa il rapporto, quando i partner devono valutare la compatibilità, assumere impegni, e sviluppare l’intimità emotiva e fisica.

Alle coppie è stato chiesto come si era evoluta la loro relazione, dalla conoscenza all’impegno vero e proprio l’uno con l’altra, se erano ancora emotivamente coinvolti, e qual era la loro attuale soddisfazione a letto. Le dichiarazioni in merito sono state poi confrontate con quelle riguardanti il tempo di attesa per il primo rapporto completo (circa un terzo degli uomini e delle donne hanno affermato di aver fatto sesso entro il primo mese di frequentazione, mentre circa il 28 per cento aveva aspettato almeno sei mesi). Per evitare distorsioni nella valutazione finale, le coppie sono state invitate anche a rispondere su eventuali preoccupazioni finanziarie e altri fattori che potevano aver potenzialmente minato l’equilibrio e la felicità della loro unione.

L’analisi dei dati ha mostrato chiaramente come chi aveva aspettato fosse ora più felice, con un’attuale soddisfazione sessuale maggiore. Non sempre il “tutto e subito”, quindi, è una strategia vincente. I risultati sono stati più netti con le donne, che però, mediamente, sono più sensibili ed esigenti nei confronti della qualità del rapporto di coppia. 

“Un forte desiderio sessuale può contrastare lo sviluppo di altri ingredienti chiave di un rapporto sano, come l’impegno, la comprensione reciproca, la scoperta e il rafforzamento di valori condivisi –spiegano i ricercatori- Sesso soddisfacente a volte è confuso con l’amore, e quindi alcune coppie scoprono più tardi problematiche legate al loro rapporto, ma che contano di più nel lungo periodo”.

A quanto sembra, dunque, i cosiddetti “consigli della nonna”, anche se possono sembrare antiquati, a volte andrebbero ascoltati.

Il lavoro è stato pubblicato sul Journal of Marriage and Family.

Roberta De Carolis


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