Creato Martedì, 09 Marzo 2010 11:00 Scritto da Roberta De Carolis

Lo shopping non rende felici, almeno non in maniera duratura. La gente preferisce spendere soldi per esperienze positive (massaggi, vacanze con la famiglia), piuttosto che per oggetti materiali. Questa è la conclusione alla quale è giunto un gruppo di ricerca dell’Università di Chicago (USA). Il lavoro, finanziato dal National Science Foundation, è stato pubblicato sul Journal of Personality and Social Psychology dell’American Psychological Association.
L’acquisto di oggetti materiali è soggetto a diretto confronto con quello che possiedono gli altri e con quello che non abbiamo. Questo può generare frustrazione, che annulla l’iniziale soddisfazione dovuta all’acquisto. Invece, vivere esperienze positive lascia una sensazione di benessere più duratura, grazie alla memoria selettiva e all’estrema soggettività di queste forme di gratificazione personale.
In poche parole, il fatto stesso di non poter fare diretti confronti implica una soddisfazione maggiore. Inoltre l’acquisto di esperienze non implica i mille dubbi che affliggono l’acquirente di oggetti materiali. I ricercatori hanno infatti scoperto che i consumatori, prima di acquistare oggetti, fanno confronti con gli acquisti degli altri e pensano a cose più belle che non hanno, mentre quando acquistano esperienze sono estremamente più rapidi e scevri da dubbi e perplessità.
Tuttavia si ha incremento dei livelli di soddisfazione anche di fronte all’acquisto di CD e televisori, perché i consumatori vedono questi oggetti come fonte di esperienze (musica, film) piuttosto che come oggetti costosi, quindi c’è ancora speranza per i loro produttori.
Roberta De Carolis