Zuckerberg in politica per riformare la legge americana sull'immigrazione

partito di Zuckerberg

Mark Zuckerberg sta cercando finanziamenti per 50 milioni di dollari per fondare una nuova organizzazione politica in grado di promuovere la riforma dell'immigrazione, l'istruzione ed altre politiche volte a rafforzare l'economia.

Si tratta di un'organizzazione no-profit che si occuperà di lobbying, pubblicità e ricerca fondi. Due fonti interne al gruppo hanno confermato l'esistenza di questo progetto (riportata anche dal San Francisco Chronicle), ma hanno chiesto di restare anonime in quanto il “partito di Zuckerberg” non è stato ancora annunciato pubblicamente.

Il fondatore di Facebook, che si unirà con altri dirigenti di aziende hi-tech, ha già ingaggiato dei consulenti di alto profilo, tra cui Joe Lockhart, che attualmente lavora al Glover Park Group ma che fu addetto stampa di Clinton alla Casa Bianca, Rob Jesmer, ex direttore esecutivo del National Republican Senatorial Committee, e Reid Hoffman di LinkedIn.

Le aziende high-tech hanno intensificato le loro attività sui temi dell'immigrazione per ottenere un maggiore numero di visti per i lavoratori del settore high-tech, ma secondo le due fonti Zuckerberg ha obiettivi più ambiziosi, che riguardano la cittadinanza per gli abitanti senza permesso. Attività di questo genere possono contribuire nel tempo a cambiare il dibattito politico, ma non è chiaro se riusciranno anche a spostare voti nel breve periodo.

La cosa più importante che l'organizzazione di Zuckerberg potrebbe portare per uno sforzo sull'immigrazione è quello che Washington chiama “the outside game”: fare in modo che i legislatori sentano parlare spesso (e chiaramente) i loro elettori della riforma, nelle riunioni ed in tutte le altre occasioni.

Antonino Neri

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