Apple: partono le ispezioni nelle fabbriche dei suicidi della Foxconn

apple foxconn

Apple e Foxconn. A pochi giorni dalla presentazione del nuovo iPad 3, non si placano le polemiche riguardo alle condizioni di lavoro denunciate di recente da un rapporto pubblicato dal New York Times. Per rispondere alle accuse mosse da più parti, la Apple ha fatto sapere con un comunicato di aver chiesto alla Fair Labor Association di condurre una serie di audits tra i suoi fornitori, prime tra tutte le fabbriche Foxconn a Shenzhen e Chengdu, in Cina.

Un team di esperti di diritto dei lavoratori guidati dal presidente di FLA, Auret van Heerden, ha avviato le prime ispezioni già ieri presso gli stabilimenti di Shenzhen, nota anche col nome di Foxconn-City.

"Crediamo che i lavoratori di tutto il mondo abbiano il diritto di avere un ambiente di lavoro sicuro, motivo per cui abbiamo chiesto alla FLA di valutare in modo indipendente le prestazioni dei nostri principali fornitori" ha detto Tim Cook, CEO di Apple. “Le ispezioni in corso non hanno precedenti nel settore dell'elettronica, sia di scala che di scopo”.

Come spiega la Apple nello stesso comunicato, come parte della sua valutazione indipendente la FLA intervisterà migliaia di dipendenti sulle condizioni lavorative ed in particolar modo in merito alla salute e alla sicurezza, ma anche sulla retribuzione, l'orario di lavoro e la comunicazione con il management. Il team della FLA andrà inoltre ad ispezionare le zone di produzione, i dormitori e le altre strutture.

Nel gennaio 2012, Apple è diventata la prima azienda tecnologica ad aderire alla FLA, come ha riportato il New York Times, sulla scia dei rapporti sulle condizioni di lavoro insicure delle fabbriche cinesi dove vengono assemblati iPhone e iPad.

La stessa CNN ha trasmesso un documentario sulla vicenda, che ha confermato quanto già scoperto dal NYT. Quest'ultimo era andato a scavare negli stabilimenti asiatici del colosso americano e la Foxconn era emersa come la fabbrica dei suicidi. Ed ecco cosa è emerso dal report della CNN: “Nel 2010, ci fu un'ondata di suicidi nello stabilimento di Shenzhen della Foxconn. I gestori degli impianti fecero montare anche delle reti per impedire ad altre persone di suicidarsi saltando giù dal tetto”.

Va ricordato però che la Foxconn non produce solo prodotti Apple ma anche Microsoft, Dell e Hewlett-Packard, secondo quanto conferma l'Associated Press.

Inoltre, l'Huffington Post ha annunciato che sono state avviate diverse petizioni, ad esempio su Change.org, per chiedere ad Apple di "proteggere i lavoratori che costruiscono gli iPhone nelle fabbriche cinesi". Quest'ultima ha già raccolto oltre 200mila firme. Una petizione simile (con quasi 60mila firme) è quella di SumOfUs.org, che ha richiesto a Cupertino di supervisionare la produzione di un iPhone 5 "etico".

Occhi puntati su Apple e sulle sue aziende cinesi.

Francesca Mancuso

Pin It

Cerca