Le 10 tecnologie che vorremmo in futuro

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Quello che vorremmo dal futuro della tecnologia. Lo stila la relazione annuale Hot Consumer Trends di Ericsson, secondo cui consumatori vorrebbero vedere integrata la tecnologia e la connettività in ogni aspetto della vita quotidiana. Dagli specchi del bagno, dunque, ai marciapiedi e i vasetti di medicinali.

I consumatori si dimostrano sempre più a loro agio con le idee che, una volta, sembravano oltre ogni immaginazione. Robot, applicazioni e telepatia erano, infatti, parte di un mondo futuristico non solo lontano temporalmente, ma anche impensabili per un uso quotidiano. Nel 2015, invece, quasi chiunque potrà guardare video in streaming più spesso che nelle trasmissioni TV, mentre i robot entreranno a far parte del nostro vissuto a stretto contatto nelle più disparate mansioni.

La fine del 2014 si avvicina. E Ericsson ConsumerLab presenta quelle che saranno le tendenze di consumo dell'anno che sta per giungere. Un rapporto annuale molto interessante che giunge alla sua quarta edizione. Michael Björn, Head of Research di Ericsson ConsumerLab afferma: "L'effetto cumulativo degli smartphone, diventati parte integrante della società, è davvero sorprendente. Come consumatori, proviamo sempre nuove app e continuiamo a utilizzare quelle che pensiamo possano migliorare, arricchire o prolungare la nostra vita, tutto ad una velocità tale da non renderci nemmeno conto che le nostre attitudini e comportamenti stanno cambiando molto rapidamente. I servizi e i prodotti che fino a poco tempo fa sembravano al di fuori di ogni possibile immaginazione sono oggi facilmente accettati e ritenuti in grado di raggiungere rapidamente il mercato di massa”.

Le “intuizioni”, stilate nel rapporto "10 Hot Consumer Trends” per il 2015, provengono da un programma di ricerca globale di Ericsson ConsumerLab. Con una particolare attenzione, quest'anno, ai possessori di smartphone di età compresa tra i 15 e i 69, si sono scelti campioni che vivono nelle città di Johannesburg, Londra, Città del Messico, New York, Mosca, San Francisco, San Paolo, Shanghai, Sydney e Tokyo. Questi, quindi, rappresentano statisticamente un trend relativo a 85 milioni di utenti Internet. Ecco cosa è emerso.

Il futuro in streaming

L'uso dei media si sta globalizzando. Gli spettatori si stanno spostando verso servizi di facile utilizzo on-demand, che consentono l'accesso a piattaforme per i contenuti video. Il 2015 sarà un anno storico poiché sempre più persone guarderanno video in streaming, su base settimanale.

Abitazioni collaborative

I consumatori mostrano grande interesse verso i sensori di casa, che li avvisano di eventuali problemi idrici e relativi all'energia elettrica o, ancora, riguardo all'entrata o all'uscita dei membri della famiglia. Il tutto mediante semplici applicazioni su smartphone.

Condivisione del pensiero

Nuovi modi di comunicare continueranno a fare la loro comparsa, offrendoci ancora più opportunità per tenersi in contatto con i nostri amici e parenti. Molti possessori di smartphone vorrebbero utilizzare un dispositivo indossabile per comunicare con gli altri direttamente attraverso il pensiero. E, probabilmente, ciò sarà possibile entro il 2020.

Cittadini “intelligenti”

L'idea delle smart city è intrigante. Tuttavia, parte di questa “intelligenza” è effettivamente realizzabile grazie ai comportamenti quotidiani dei cittadini. Dato che Internet ci rende più informati, possiamo a nostra volta prendere decisioni migliori. Mappe del traffico, applicazioni per il confronto dell'uso di energia e per la qualità dell'acqua saranno a disposizione dei consumatori entro il 2020.

Sharing economy, ovvero l'economia della condivisione

Come Internet ci permette di condividere in modo efficiente le informazioni con una facilità senza precedenti, l'idea di una “economia della condivisione” è potenzialmente fattibile. La metà di tutti i possessori di smartphone è aperta all'idea di affittare appartamenti o camere, elettrodomestici e attrezzature per il tempo libero perché più conveniente e necessario per risparmiare denaro.

La borsa digitale

Il 48 per cento dei possessori di smartphone preferisce utilizzare il proprio telefono cellulare per pagare beni e servizi. L'80 per cento crede che i dispositivi elettronici sostituiranno la borsa entro il 2020.

Informazioni personali

Anche se la condivisione delle informazioni è vista come un vantaggio, diversi possessori di smartphone ritengono del tutto inutile rendere aperte a tutti le proprie informazioni. Il 47 per cento dei possessori di dispositivi mobili, infatti, vorrebbe essere in grado di pagare elettronicamente senza un trasferimento automatico dei dati personali. Mentre il 56 per cento vorrebbe che tutte le comunicazioni in Internet fossero cifrate e, dunque, non condivise.

Lunga vita

I proprietari di smartphone considerano alcuni servizi digitali come dei veri e propri elisir di lunga vita. Le più svariate apps per lo jogging, i contatori elettronici e quelli che controllano le nostre abitudini alimentari possono contribuire a prolungare di due anni la durata media della vita.

Robot domestici

Gli utenti accolgono di buon grado l'idea di avere robot domestici che potrebbero essere di effettivo aiuto nelle faccende di tutti i giorni. Il 64 per cento crede anche che questi, sempre nel 2020, faranno la loro comparsa in numerose famiglie.

Bambini sempre connessi

I bambini continueranno a guidare la domanda di un Internet più concreto, dove il mondo fisico è collegato come i display dei propri dispositivi. Il 46 per cento dei possessori di smartphone riferisce che i bambini si aspettano di veder collegati tutti gli oggetti in un futuro molto prossimo.

Federica Vitale

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