Produttivita' al lavoro? Aumentera' con la ruota a criceti umani

Criceti umani

Crisi economica? Produttività in calo? Basta scrivanie dove lavorare rilassati grazie a comode sedie, magari imbottite. Per aumentare il Pil serve di più. La presunta soluzione arriva dal designer Robb Goddshaw, che, in collaborazione con Will Doenlen, ha disegnato la prima scrivania a tapis roulant, dove i lavoratori, mentre producono mentalmente, producono anche fisicamente, girando una ruota come criceti.

Mens sana in corpore sano, dicevano i latini. Da questo presupposto, perché non unire due utili, che, chissà, magari in futuro potrebbero anche essere interconnessi, perché la ruota potrebbe, per esempio, essere collegata ad un generatore di corrente elettrica in modo da alimentare telefoni cellulari o personal computer. Aziendali, si intende.

“Penso che la scrivania in piedi sia il primo colpo sparato nella battaglia contro l’ufficio del marciumeha sentenziato Goddshaw - e il secondo la scrivania tapis roulant. Una guerra contro chi delle scrivanie magari se ne approfitta, e, in considerazione della diffusione di luoghi di lavoro open space, può anche influenzare negativamente i colleghi. E, se non basta un semplice tapis roulant dove montare la scrivania, meglio che questa sia incastrata all'interno. Per non scappare.

La dinamo del futuro è dunque multitasking e, se da un lato sarà in grado di produrre elettricità sul posto di lavoro, dall’altro dovrebbe fungere da sorgente di idee. Il tutto partendo dal presupposto che gli esseri umani, trasformati in criceti, non si distraggano facendo attività fisica. O forse sperando che, se la mente non si accende, almeno lo facciano le lampadine in conseguenza dell’attività fisica.

Criceti umani 1

I designer hanno ideato la scrivania in 24 ore e progettato un prototipo corredando il tutto di una guida fai da te per chi fosse intenzionato a costruirsi il diabolico marchingegno autonomamente. Poichè entrambi hanno un lavoro a tempo pieno, non hanno alcuna intenzione di produrre l’articolo in proprio. “Sono interessato a vedere se e come la comunità recepirà l’idea” ha spiegato Goddshaw.

Un prototipo di come si sta trasformando il lavoro e in generale la nostra vita? Niente più riflessione alla ricerca del risultato immediato? Una forma di alienazione, probabilmente, che vede in alcuni casi l’impiego di robot al posto degli esseri umani e in altri, a quanto sembra, la possibilità di averli in carne e ossa. E che potrebbe realmente concretizzarsi.

Roberta De Carolis

Foto: Fast Company

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