Anche Twitter avra' il suo tasto "buy" per gli acquisti sul web

Buy Twitter

Twitter avrà il suo tasto “buy”. Il popolare social network è già un emporio in tempo reale per notizie, foto, video e frammenti di vita condensati in 140 caratteri. Ora, però, il social media che cinguetta vuole essere un “centro commerciale” per la vendita di prodotti di ogni genere.

La società, infatti, ha annunciato di aver iniziato pubblicamente la prova di un pulsante "acquista" che può essere incorporato nei post, per consentire agli utenti di acquistare un prodotto con un paio di clic. La funzione, inizialmente limitata alle versioni mobili di Twitter, mira a vendere oggetti in edizione limitata o sensibili al fattore tempo, come T-shirt e biglietti per eventi. Questa, inoltre, potrebbe eventualmente creare un nuovo flusso di entrate per il social network che, attualmente, basa sulla pubblicità quasi tutto il suo reddito.

Il test si presenta, dunque, come un fondamentale banco di prova nel mondo della concorrenza, soprattutto nel settore della telefonia mobile che sempre più sta intensificando l'e-commerce. Proprio oggi, infatti, Apple svelerà un nuovo sistema di pagamento direttamente sul proprio smartphone, mentre Facebook, il più grande rivale di Twitter, aveva già testato un pulsante “compra” nel mese di luglio.

I social network considerano l'e-commerce come un vero e proprio potenziale per i propri affari. Ognuno di essi, infatti, sta sperimentando i modi più consoni per rendere più facile acquistare direttamente dai propri siti, sebbene finora nessuno di essi abbia introdotto la sua tecnologia di acquisto su larga scala.

Il pulsante di Twitter, quindi, consentirà agli utenti di acquistare un prodotto con un paio di semplici clic. Partendo, dunque, dalla promozione di alcuni prodotti, sia Twitter che Facebook e Pinterest stanno cercando di fare un passo in avanti, offrendo ai clienti la possibilità di fare acquisti su oggetti pubblicizzati in tempo reale. Ciò consentirebbe loro di pagare una tassa per facilitare l'operazione, ma anche di impedire alle persone di lasciare il proprio sito o app.