Bitcoin: la moneta virtuale sbarca in Trentino Alto Adige

bitcoin trentino

I Bitcoin sbarcano in Trentino Alto Adige. La moneta virtuale tanto discussa sembra aver fatto breccia anche tra i commercianti della regione. Parrucchieri ma anche hotel hanno deciso di accettarla.

In alcuni esercizi del Trentino non è difficile trovare cartelli con scritto: “Bitcoin accettato”. È accaduto a Cavalese, in un salone di bellezza, dove il Bitcoin è utilizzabile per piega, taglio e colore. È successo anche a Renon di Bolzano, in una pensione, e ancora in uno studio di consulenza finanziaria a Merano.

Il Trentino apre dunque alla nuova moneta, che ha fatto a lungo discutere visto che finora era stata utilizzata solo per gli scambi virtuale in Internet, non sempre legali.

Cos'è esattamente il Bitcoin? Si tratta di una moneta virtuale introdotta nel 2009. Essa non fa capo ad un ente centrale ma utilizza un database distribuito tra i nodi della rete che tengono traccia delle transazioni. La sua circolazione e la sicurezza sono basate sulla crittografia. La rete Bitcoin consente però il possesso ed il trasferimento anonimo delle monete attraverso dei portafogli digitali. In ogni caso, i Bitcoin possono essere trasferiti attraverso Internet verso chiunque disponga di un "indirizzo bitcoin".

Vantaggi e svantaggi? Proprio per via della sua struttura peer-to-peer e per la mancanza di un ente centrale di controllo, tale moneta potrebbe essere utilizzata anche per fini non proprio leciti.

Ma i commercianti della regione non sembrano preoccupati, anzi sono particolarmente attratti dal Bitcoin almeno per piccoli pagamenti. Un'alternativa innovativa alla vecchia moneta di carta e metallo, ma anche alle carte di credito e bancomat.

Francesca Mancuso

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