Il supermercato del futuro? Traccia gli acquisti

Nuove Tecniche Analisi Consumi 

Le ricerche di mercato condotte dalle principali catene di supermercati e non solo starebbero raggiungendo un superiore livello di dettaglio e di affidabilità anche grazie al supporto di tecnologie sempre più sofisticate, come ad esempio sistemi che consentano di tracciare i movimenti degli occhi dei clienti.

Secondo un recente articolo pubblicato dal Wall Street Journal, tale innovazione si inserisce in un filone di ricerca applicata molto consolidato: già da diverso tempo infatti buona parte delle più note catene di supermercati si servono di dettagliate forme di analisi automatica dei dati per intercettare con più precisione i gusti dei clienti. Uno dei principali filoni di ricerca il cui bacino applicativo si estende anche a tale contesto è noto come data mining e consiste, essenzialmente, nella ricostruzione di modelli a partire da dati grezzi.

In altre parole, partendo da una serie di dati apparentemente disordinati, si cerca di dedurre uno schema, che potrebbe essere formalizzato come una serie di regole, caratterizzate da un grado di affidabilità. Ad esempio, si può dedurre che, in una larga maggioranza dei casi, chi acquista un certo tipo di prodotto tende ad acquistare anche prodotti appartenenti a un altro genere.

Sarà conveniente quindi posizionare queste due categorie di prodotti su scaffali vicini, in modo da incentivare ulteriormente la tendenza all’acquisto congiunto. I nuovi dispositivi di cui ci si comincia a servire aggiungono precisione a questo tipo di indagine, a prezzo forse di un maggiore livello di invasività per i clienti.

Attraverso sistemi di telecamere è infatti possibile seguire il movimento oculare di ciascun cliente, osservando quali siano le posizioni sugli scaffali su cui lo sguardo si posa più spesso, dunque le più appetibili. A seguito di una serie di osservazioni, è anche possibile produrre una sorta di mappa (possiamo osservarne un esempio in figura) dello scaffale, in cui il colore di ogni area rappresenta quanto spesso gli occhi dei consumatori si sono soffermati proprio in quella zona.

L’integrazione di questo genere di tecnologia con i software per l’elaborazione dati già esistenti condurrà, molto probabilmente, a stime sempre più precise e circostanziate circa gusti e abitudini dei clienti, fornendo anche numerosi spunti di ricerca, legati alla corretta formulazione di uno schema basato su informazioni di natura e provenienza sempre più eterogenea.

Damiano Verda

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