Creato Mercoledì, 05 Ottobre 2011 12:44 Scritto da Francesca Mancuso

È giunto l'ok da parte dell'Esa, l'Agenzia Spaziale Europea, riguardo alla Cosmic Vision, ed in particolare alle due missioni Solar Orbiter e Euclid, rispettivamente dedicate allo studio del Sole e alla ricerca dell'energia e della materia oscura.
Solar Orbiter. Scopo della missione sarà guardare il sole “da vicino”, cercando di scoprire i fenomeni che caratterizzano la natura e i suoi cicli, al fine di valutare con maggiore precisione le varie fasi di iperattività, che gravano in misura differente sulla vita sulla Terra. L'Italia parteciperà alla missione attraverso il coronografo METIS, il cui Principal Investigator è Ester Antonucci, dell’Osservatorio Astronomico di Torino dell’INAF. METIS avrà il compito di catturare l’emissione visibile e ultravioletta della corona solare, misurando quest'ultima con estrema precisione.
Spiega Antonucci: “Solar Orbiter è la prima sonda spaziale che porterà un insieme di telescopi al di fuori del piano dell’eclittica, per esplorare finalmente i poli del Sole, che ruoterà in sincronia con il Sole per osservarne la corona sul piano del cielo per un lunghi periodi, e sarà il pianeta – artificiale - che si avvicinerà maggiormente al Sole fino al punto da poter vedere strutture solari di soli 100 chilometri di dimensione”. Continua: “La particolarità della missione e la completezza della strumentazione di bordo, disegnata sia per l’osservazione dell’atmosfera della stella sia per la misura diretta del vento solare che espandendosi incessantemente forma l’eliosfera in cui sono immersi tutti i pianeti, permetteranno di capire come l’eliosfera venga continuamente modulata dall’attività solare, influenzando così le condizioni ambientali, sia magnetiche che atmosferiche, dei pianeti”.
Euclid. Il progetto Euclid, missione che l'Esa ha inserito all’interno del programma Cosmic Vision, è incentrato su un mistero che affascina da sempre, e che riguarda l'energia e la materia oscura, di cui il nostro Universo sarebbe composto per il 97percento. Compito del satellite sarà l'osservazione di centinaia di milioni di galassie dando ragione non soltanto delle cosiddette “componenti oscure” ma riguardo alla validità della Relatività Generale su scale di miliardi di anni luce. Gli strumenti utilizzati in questa missione verranno realizzati da un team di esperti europei, 800 scienziati che fanno parte di oltre 100 istituti diversi, guidati da Y. Mellier dell'istituto di Astrofisica di Parigi.
Questo il commento del Presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, Giovanni Fabrizio Bignami: “È un risultato che sottolinea il fondamentale ruolo italiano della ricerca astronomica e astrofisica in campo spaziale per il forte contributo che la nostra comunità scientifica dà a queste missioni, ma anche a quelle sulle quali l’Agenzia Spaziale Europea sarà a breve chiamata a dare la risposta definitiva. Un risultato che si deve all’ASI per il ruolo di sostegno e coordinamento in ambito europeo e all’INAF per l’eccellenza che la sua comunità scientifica, in collaborazione con le università, esprime a livello internazionale”.
Barbara Negri, Responsabile ASI dell’Osservazione dell’Universo ha aggiunto: “Entrambe le missioni consolidano l’ottimo posizionamento che l’Italia ha raggiunto in Europa sia dal punto di vista scientifico che da quello industriale. Infatti, la partecipazione italiana a Solar Orbiter e Euclid si basa sull’eredità di precedenti missioni portate avanti con successo dall’ASI, quali SOHO e Planck”.
Francesca Mancuso