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InvFactor: Robot e occhiali intelligenti i vincitori

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Premiati i vincitori del concorso InvFactor - anche tu genio!, organizzato dal Centro Nazionale Ricerche (Cnr) rivolto agli studenti delle scuole superiori italiane con età compresa tra i 15 e i 19 anni. Tra 9 invenzioni da giudicare, primo posto per Gavin 1.0, il robot che gioca a morra, secondo per gli occhiali di sicurezza intelligenti e terzo per i solventi per vernici agli agrumi non tossici. Premio speciale ‘Creatività femminile’ per la città virtuale Salentide.

InvFactor è un’iniziativa del Cnr, arrivata alla seconda edizione, che coinvolge gli studenti degli istituti tecnici e professionali italiani, con l’intento di avvicinare i giovani al mondo della scienza e stimolare la loro creatività. Le opere sono realizzate esclusivamente con le conoscenze apprese durante il percorso di studi intrapreso dai giovani inventori.

Quest'anno i ragazzi hanno superato le nostre aspettative. - ha commentato Rossella Palomba dell'Irpps (Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali) del Cnr, coordinatrice dell'iniziativa- Le invenzioni sono innovative, fantasiose e tecnologicamente avanzate. Sono rimasta colpita soprattutto dall'attenzione che alcuni ragazzi hanno verso problemi importanti come la sicurezza sul lavoro e la nutrita presenza femminile.

Delle 31 proposte arrivate alla giuria, 9 sono giunte in finale e tra queste il vincitore assoluto è stato il robot in grado di sfidare gli esseri umani a ‘Morra’, il gioco di mani molto popolare soprattutto tra i bambini, realizzato dagli studenti dell’Istituto Tecnico Giua di Cagliari.

Ma quali sono stati i criteri di valutazione? “In primo luogo è stata valutata la complessità della tecnologia, - ha dichiarato Sveva Avveduto, direttore dell'Irpps - ma anche la creatività, l'applicabilità dei risultati e la capacità di toccare tematiche sociali, come la salute, la sicurezza e l'ambiente”.

Proprio per questo appare meritatissima la medaglia d’argento per gli ‘Occhiali di sicurezza intelligenti’, realizzati dai ragazzi dell'Istituto tecnico ‘Da Vinci’ di Rimini. Questi occhiali, grazie a speciali segnalatori all'infrarosso, bloccano il funzionamento degli apparecchi pericolosi adoperati in alcuni ambienti di lavoro se l'occhiale non è indossato, oppure quando l'operatore lo lascia incustodito.

Gli incidenti che coinvolgono l'apparato visivo sul luogo di lavoro sono purtroppo numerosi” -spiegano i ragazzi- Così abbiamo creato degli occhiali muniti di un sensore capace di comunicare tramite un'interfaccia con un sistema di controllo installato sulla macchina utensile, che ha il compito di abilitarla o disabilitarla”.

Per l’ambiente è invece la medaglia di bronzo, andata all’Istituto Tecnico per Chimici ‘Cannizzaro’ di Catania, i quali hanno dimostrato la possibilità di usare bucce di arancia come fonte di sostanze per vernici in sostituzione di quelle attualmente in uso, spesso tossiche. “Le sostanze distillate – affermano i giovani inventori- sono olii essenziali biodegradabili e atossici ricavati dalle bucce e possono essere utilizzati al posto delle sostanze chimiche adoperate per le vernici”.

Non resta che augurare un grande futuro a questi giovani e alle loro idee.

Roberta De Carolis



Tags: occhiali  robot  

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