Google X Prize: quale team manderà il robot sulla Luna?

googlexprize

Il motore di ricerca più famoso al mondo non smette mai di stupirci. Google ha infatti lanciato un nuovo ed innovativo progetto che inizia a dare i primi risultati. Si chiama 'Google Lunar X Prize' ed è nato nel 2007. La gara, che prevede un premio finale pari a 30 milioni di dollari, verrà vinta da chi, entro il 2015, riuscirà a mandare un robot sulla Luna, arrivare indenne sul suolo, compiere un tragitto di 500 metri e inviare delle immagini a Google.

Il concorso è stato chiuso lo scorso 27 febbraio con un totale di 29 team iscritti. I partecipanti provengono da tutto il mondo: America del Nord e del Sud, Cina, Russia, Romania, India e Italia. Le squadre sono a lavoro ed hanno già presentato dei prototipi. Vediamone alcuni:

  • Il team russo ha progettato Selenekhon. Il robot è composto da un lander con la parte delle telecomunicazioni e un piccolo rover a quattro ruote in grado, secondo i costruttori, di percorrere i 500 metri richiesti. Dobbiamo ricordare che nel 1970 i russi furono i primi a mandare un robot sulla Luna telecomandato dalla Terra.

  • Il team di Markus Bindhammer, un biologo nato in Baviera ma operante a Shangai, ha proposto Selene. È un progetto futurista che dà agli studiosi la convinzione di arrivare indenni alla vittoria.

  • La squadra americana, facente capo ad Astrobotic, ha presentato un robot asimmetrico in modo tale da poter esporre al sole una maggior area di pannelli solari, indispensabili per l’energia. Una particolarità del mezzo? È in grado di postare in tempo reale le immagini su Twitter e Facebook.

  • Gli 'scienziati part time' hanno invece proposto una coppia di mezzi lunari chiamati Asimov Junior, in grado di camminare ad una velocità pari a 2 metri al secondo. Sicuri del loro mezzo, gli ingegneri dichiarano che saranno capace di percorrere addirittura 5 km.

  • Il prototipo che arriva dalla Romania, e precisamente dall’Associazione Astronauti e Cosmonauti (Arca), si chiama ELL, European Lunar Lander. È un pallone composto da pannelli solari e gomma. Unico neo: non si capisce come possa riuscire a camminare.

  • Il team di 'Odissey' è composto da decine di partner che già collaboravano con la Nasa. Sul loro sito internet dichiarano di voler diventare la FedEx dello spazio.

  • Infine abbiamo la squadra italiana che ha chiamato il suo prototipo Amalia. È stato presentato dal Politecnico di Milano, in collaborazione con molte altre università italiane. Esistono due prototipi: uno è un grande rover simile ad un ragno, l’altro è composto da una miriade di piccoli robot della stessa forma.

Se 30 milioni di dollari vi sembrano una cifra troppo elevata, basti pensare che nel 1975, per il programma Nasa Apollo, quello che porto l’uomo sul nostro satellite, sono stati spesi ben 27 miliardi di dollari.

Marta Proietti

Pin It

Cerca

Noi raccomandiamo Buono ed Economico