Regium Waterfront: la citta' del futuro sorgera' sullo stretto

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Presentato lunedì 18 febbraio il progetto Regium Waterfront, nato dall'avveniristica e fantasiosa mente dell'architetto iracheno Zaha Hadid, considerata una delle 100 donne più potenti al mondo.

Un progetto, quello della Hadid, che si propone di cambiare il volto della città di Reggio Calabria. 11 milioni e mezzo di euro è il budget che verrà stanziato in opere civili, strutture di varia natura ed impianti elettrici nonché ferrovie e strade.

Regium Waterfront, dunque, sottolineerà grazie alle avveniristiche strutture il rapporto della città calabra con il mare. Il prefetto Panico, in linea con tale obiettivo, ha spiegato come la Commissione abbia deciso di operare in virtù di un rilancio della città mediante le opere pubbliche già programmate dalle precedenti amministrazioni comunali. Opere che, con le parole dello stesso prefetto, mirano al rilancio di Reggio Calabria “che non può rimanere ferma ma deve progredire, oltre ad avere garanzie sulla normalità quotidiana”.

Saranno due i punti cardine ai quali mira il progetto. Il primo, legato al mare, riguarderà la stazione centrale e il suo interramento, seguito dalla costruzione di un Centro Polifunzionale. Il secondo prevede invece il recupero del quartiere 1° Maggio e la consegna del Museo del Mediterraneo, uno dei progetti già previsti in passato.

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Gli interventi che rivaluteranno l'immagine della città prevedono, oltre alla ristrutturazione delle aree che ospiteranno il Museo del Mediterraneo, anche l'intero rinnovo della viabilità, oltre alla costruzione di un tramvia e del relativo terminal, un parcheggio ed una serie di passeggiate panoramiche, un ponte pedonale e diverse fontane nelle piazze con l'intento di riqualificare i quartieri reggini.

Non è un caso che Reggio Calabria tenga molto al progetto. Per “contiguità con la 'ndrangheta”, infatti, il comune è stato commissariato e, conseguentemente, la città sta vivendo un momento di stasi. Che, ovviamente, trascina con sé una serie di plausi negativi provenienti dalla stampa nazionale e internazionale. Sarà anche per questo che, l'allora sindaco della città Giuseppe Scopelliti, nella sede londinese dell'ambasciata italiana, presentò il progetto Regium Waterfront. Sono trascorsi solo pochi anni da quel giorno e, finalmente, se ne vedono i primi attesi frutti.

L'architetto iracheno Zaha Hadid, da sempre sensibile ai progetti da lei stessa firmati in più parti del mondo, porrà la sua firma anche sul piano calabro. Sancendo, in questo mondo, il riscatto della città meridionale. E, si spera, un nuovo incentivo al turismo.

Federica Vitale

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