Very Large Structure: la città eco-friendly del 21esimo secolo

very large structure

Una metropoli eco-friendly nella quale vivere. In un mondo dove la gente vive uno stile di vita più dinamico di quanto non lo sia stato secoli fa, le città si trovano ad affrontare un problema per il quale raramente sono progettate: i cittadini si muovono.

Quando i lavori e le risorse cominciano a diminuire, città moderne, come quelle americane, per esempio, soffrono spesso difficili e dispendiosi processi di contrazione urbana. Ed è per contrastare questo problema che Manuel Dominguez ha ideato il Very Large Structure, ossia il risultato del progetto della sua stessa tesi presentata presso l'ETSA Madrid. Dominguez, dunque, propone una "città nomade" nella quale muoversi agevolmente e dove le risorse sono abbondanti.

Naturalmente questa non è la prima volta ad essere stata proposta l'idea di una città nomade. Era di Ron Herron la Walking City progettata nel 1960 ed influente nella teoria architettonica di allora. Tuttavia, il progetto per la Very Large Structure si arricchisce, essendo pensato per essere una città che può essere percorsa a piedi ed includendo proposte interessanti per la produzione di energia al suo interno.

Dominguez ammette che l'impulso per progettare il VLS è nato dal suo desiderio di distinguersi dai suoi coetanei e così racconta: "sapendo che tutte le tesi finali sono 'utopiche', ho deciso di farne una consapevolmente utopica". Tuttavia, Dominguez ha capito come fosse importante che il suo progetto fosse anche teoricamente possibile. È per questo che si è rivolto al mondo della meccanica per trovare ispirazione nel disegnare il colossale telaio in acciaio della struttura e dei cingoli. Con tutte queste aggiunte e dettagli, il disegno di Dominguez sembra non essere quindi una fantasia, come la “conchiglia gigante” di Herron strutturata su palafitte.

metropoli ecofriendly

La struttura è molto grande. Ma nonostante le sue dimensioni, ha un minore impatto sull'ecosistema circostante. La proposta è quella di incoraggiare il rimboschimento delle città, con uno sguardo più attento alla gestione dell'ambiente circostante. Le condizioni sociali specifiche del territorio sono state progettate per aumentare i posti di lavoro, soprattutto considerando l'alto numero di cittadini disoccupati in Spagna, il paese d'origine dello stesso Dominguez.

eco city

Anche se sono passati quasi 50 anni da quando fu proposta una "città in movimento", se si considera il numero di città occidentali che attualmente stanno vivendo rallentamenti devastanti, sia economicamente che in termini di popolazione, la fantastica proposta di Manuel Dominguez comincia a sembrare molto meno assurda, e di gran lunga più rilevante, di quanto possa sembrare a prima vista.

Federica Vitale

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