La lingua del futuro è il 'robotese'

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I ricercatori della Eindhoven University of Technology, nei Paesi Bassi, stanno studiando un linguaggio specifico: il ROILA (RObot Interaction LAnguage). Sarà semplice da imparare per gli uomini e facile da comprendere per i robot.

Poiché le attuali tecnologie di riconoscimento vocale non sono ancora abbastanza avanzate, hanno pensato di inventare un linguaggio che permetta una comunicazione più efficiente.

Il ROILA ha una grammatica semplice, senza irregolarità. Include nomi, verbi (dei marcatori indicheranno il presente o il passato), avverbi, aggettivi e quattro pronomi (io, tu, lui e lei). Il suo vocabolario è generato da algoritmi, sono circa 850 le parole base. È un misto tra le lingue africane, il tedesco e l’inglese.

Combina gli elementi delle più importanti lingue naturali e artificiali. Le parole sono composte da fonemi condivisi dalla maggior parte delle lingue, e l’algoritmo che crea le parole assicura che i rispettivi suoni siano il più possibile diversi. Il sito del ROILA includerà anche le registrazioni audio di ogni parola.

L'alfabetizzazione è un elemento chiave per la libertà di ogni individuo. E se i nostri amici robot vorranno ribellarsi, il vocabolario ROILA include termini bellicosi come attacco (kisate), esercito (kalutu), distruzione (tofomu) e pistola (fekopu). Ma c'è anche una parola per l'armonia (wobiju) e per l'amore (loki).

Laura Margiotta

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