Google Tv: Android sintonizza il web in televisione

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Al via Google TV. Giovedì la Grande G ha annunicato il lancio di una piattaforma che permetterà agli spettaori di guardare il tradizionale palinsesto offerto dalle emittenti televisive, navigando in rete.

Si tratta di un televisore di nuova generazione che funziona come un televisore, ma ha la potenza della Rete. La grossa novità sarà la possibilità di cercare un canale su una barra di ricerca (come si cerca un indirizzo web sulle pagine Internet), ed essere immediatamente sintonizzati, senza dover ricordare i numerosissimi canali oggi disponibili grazie alla digitalizzazione.

Una televisione ad alta definizione con la potenza del web, dunque. Attraverso la quale sarà comunque possibile accedere all'archivio di Youtube (di proprietà della stessa azienda), e magari chattare con gli amici sui vari social network, mentre ci gustiamo il finale di un film trasmesso in prima serata sul nostro canale preferito. Per le serie TV si potranno perfino aprire le pagine contenenti l’elenco degli episodi futuri dal quale programmare la registrazione.

Tuttavia, l'innovazione firmata Mountain View, partirà il prossimo autunno e solo nel mercato americano. L'estero dovrà aspettare il 2011 prima di godersi la svolta mondiale dell' hi-tech.

Le società che collaborano con i tecnici di Google alla realizzazione di questo progetto (Intel, Sony e Logitech) promettono quindi una rivoluzione per lo schermo piatto.

Ma la ciliegina sulla torta è la versione dedicata del software Android, che secondo quanto si apprende si chiamerebbe Dragonpoint. Il software permetterà di gestire applicazioni direttamente sul display del televisore con modalità simili a quelle utilizzate per gli smartphone.

"Sposare una tecnologia vecchia di 50 anni e una nuova fiammante- ha dichiarato l'amministratore delegato, Eric Schmid- è stato molto più difficile di quanto non avremmo mai immaginato noi del settore hi-tech». Rishi Chandra, product manager per la piattaforma, slaccia invece l'entusiasmo: "."Il web è senza limiti e adesso lo è anche la vostra tv".

Del resto, c'è da dire come prima di Google già altri colossi del calibro di Apple (con la sua Tv Everywhere) e Microsoft abbiano provato a realizzare simili prodotti, anche se con scarse prospettive.

In palio c’è un mercato pubblicitario, quello televisivo, che solo negli Stati Uniti gira intorno ai 70 miliardi di dollari. Se l'operazione dovesse quindi andare in porto, una debacle del vecchio schermo non lascerebbe certo a bocca aperta.

Roberta De Carolis

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