Captati misteriosi segnali dallo spazio

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Segnali dallo spazio. Quel che in diversi film abbiamo visto, scienziati intenti a cogliere il minimo suono proveniente dal cosmo, è realtà. Così, dopo aver ascoltato il vagito del Big Bang, alcune osservazioni del Fermi Gamma-ray Space Telescope della Nasa ci “raccontano” di aver catturato il segnale di numerose eruzioni stellari, chiamate novae. Queste esplosioni relativamente comuni producono quasi sempre i raggi gamma, ossia la forma più energetica della luce.

Un fenomeno non inedito. Già anno fa, infatti, alcuni astronomi scoprirono alcuni lampi di onde radio grazie ad un radiotelescopio. Tuttavia, quando in seguito non si ottennero rilevamenti analoghi, si pensò che tali suoni fossero di origine terrestre. Cosa che fu presto smentita dal radiotelescopio di Arecibo che rilevò alcuni segnali di provenienza extragalattica. "C'è un detto che spiega che una volta è un colpo di fortuna, due è una coincidenza e tre è una conferma. Ora siamo a quattro novae, considerando i rilevamenti di Fermi", ha dichiarato Teddy Cheung, un astrofisico del Naval Research Laboratory di Washington e autore principale dello studio.

Una nova è un improvviso lampo di luce di breve durata proveniente da una stella, altrimenti poco appariscente, causata da un'esplosione termonucleare sulla superficie di una nana bianca, non molto più grande della Terra. Ogni esplosione di una nova produce fino a 100 mila volte la produzione annua di energia del nostro Sole. Prima del telescopio Fermi, nessuno sospettava che tali esplosioni fossero in grado di produrre raggi gamma ad alta energia, con emissioni milioni di volte superiori a quella della luce visibile e associate solitamente a ben più potenti esplosioni cosmiche.

Il Large Area Telescope Fermi o LAT ha ottenuto il suo primo rilevamento di una nova, soprannominato V407 Cygni, nel marzo 2010. L'esplosione proveniva da un raro tipo di sistema stellare nel quale una nana bianca interagisce con una gigante rossa, una stella oltre cento volte le dimensioni del Sole. Nel 2012 e nel 2013, il LAT ha rilevato tre cosiddette novae classiche, che si verificano in sistemi binari più comuni.

Gli astronomi stimano che si verificano ogni anno nella nostra galassia tra le 20 e le 50 esplosioni di novae. La maggior di esse possono essere identificate, sanche se spesso la loro luce visibile viene oscurata dall'intervento delle polveri e dei loro raggi gamma. La loro natura, però, rimane ancora un mistero. Non essendo sicuramente il prodotto di segnali artificiali, le radiazioni che si generano sono il risultato di fenomeni astrofisici. Una spiegazione relativa all'emissione di raggi gamma è che l'esplosione crea onde d'urto che si espandono nello spazio a velocità leggermente diverse. Colpi violenti potrebbero interagire con altri più flebili, accelerando il moto delle particelle che, in ultima analisi, potrebbero produrre raggi gamma.

Insomma, è come dire che il cosmo “ci parla” e, prestando attenzione, è possibile coglierne i suoni.

Federica Vitale

Image Credit: Nasa

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