Eruzione solare: le radiazioni dirette verso la Terra

eruzione febbraio2014

Il Sole torna a fare i capricci. All'alba del 4 febbraio, la nostra stella ha emesso un brillamento solare di media intensità, fotografato dagli strumenti della Nasa.

I billamenti solari sono potenti raffiche di radiazioni scaraventate via dalla superficie del Sole. Esse sono nocive ma con questa lieve intensità non riescono ad oltrepassare l'atmosfera terrestre, mettendo a rischio la sopravvivenza dell'uomo. Tuttavia, quando sono più forti possono disturbarla nel livello in cui viaggiano i segnali GPS e le telecomunicazioni. Quella della scorsa notte è stata classificata di livello R1 dallo Space Weather Prediction Center della NOAA.

Le principali responsabili degli ultimi brillamenti sono state le regioni AR1967 e 1968 (prima chiamate AR1944 e AR1946) che hanno continuato a muoversi attraverso il disco solare e si trovano in un zona più centrale. Finora, il duo ha prodotto solo emissioni di radiazioni di livello R1 e R2, medio-basse. Ma tali regioni sono adesso in posizioni più favorevoli per influenzare potenzialmente la Terra. Sono infatti rivolte verso il nostro pianeta.

Nessuna di queste ha al momento dato vita ad un getto di massa coronale (le Coronal Mass Ejection – CME), anzi il NOAA ci dice che siamo ancora in attesa di una CME del 30 gennaio scorso che comunque lambirà solo parzialmente il campo magnetico terrestre dando vita a fenomeni di tempeste magnetiche di bassa intensità, che saranno più che altro uno spettacolo ai poli”, ha spiegato Mauro Messerotti, fisico solare dell’Inaf – Osservatorio Astronomico di Trieste.

sole 5feb

Il ciclo di attività solare attuale – conclude – è molto più modesto del ciclo precedente e ha seguito un periodo di circa 800 giorni senza macchie solari osservate sul disco. Inoltre è molto variabile per quanto riguarda i picchi di attività. Sappiamo che si attivano prima l'emisfero nord e poi quello sud e ci si aspetta dei picchi di intensità di massima, ma in questo caso la cosa è molto più sfumata, dove il massimo è molto più appiattito e ci stiamo avvicinando verso il minimo (a fine anno) che concluderà l’attuale ciclo di attività”.

Francesca Mancuso

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