Titano: calcolata per la prima volta la profondita' di un mare alieno

mare ligeia

Al Polo Nord di Titano ci sono mari e laghi di metano liquido. Non è di certo una novità, ma per la prima volta la sonda spaziale Cassini è riuscita ad stimare la profondità di un mare alieno, immortalando tali distese presenti sulla luna di Saturno. Gli strumenti di imaging infatti sono riusciti a fotografare un'area rettangolare fatta di metano, etano e azoto e profonda 170 metri. È Ligeia.

Non stupisca la presenza di tali sostanze allo stato liquido. È vero, sulla Terra si trovano sotto forma di gas ma sulla luna di Saturno la temperatura media è di -170° C. Per la prima volta, dunque, è stata calcolata la profondità di uno dei mari del satellite. Inoltre, le nuove immagini scattate da Cassini hanno mostrato che il più grande mare di Titano - Mare Kraken - è più ampio e complesso di quanto si pensasse fino ad ora.

Imparare a conoscere le caratteristiche relative a superfici come laghi e mari ci aiuta a capire come liquidi, solidi e gas di Titano interagiscano tra loro rendendolo in qualche modo simile alla Terra”, ha detto Steve Wall del Jet Propulsion Laboratory della Nasa. “Anche se questi due mondi non sono esattamente la stessa cosa, più lo osserviamo e più emergono processi simili a quelli terrestri”.

mari titano

Le osservazioni finora effettuate hanno permesso di scoprire che Titano è simile alla Terra per varie ragioni: si va dalla presenza di dune nella zona equatoriale alle montagne, anche se non molto alte, fino ad arrivare a vulcani, fiumi, laghi e mari.

Il Mare Ligeia si è rivelato essere proprio della giusta profondità per il radar Cassini per rilevare un segnale di ritorno dal fondo del mare, che non si pensava fosse possibile ottenere”, ha aggiunto Marco Mastrogiuseppe, membro del team radar Cassini e associato presso l’Università La Sapienza di Roma. “La misurazione che abbiamo fatto mostra che Ligeia sia più profondo in almeno un punto, rispetto alla profondità media del lago Michigan”.