Adotta un pianeta: ecco come scegliere il nome dei nuovi corpi scoperti

pianeta alieno

Avete intenzione di adottare un pianeta alieno? Bene, sappiate che è partita nella giornata di ieri, 1° maggio, un'iniziativa volta non solo ad esaudire il sogno di possedere un pianeta, ma anche quello di attribuirgli n nome.

La campagna è stata promossa dall'agenzia di finanziamento spaziale Uwingu e si chiama “Adopt a Planet”, adotta un pianeta appunto. Al pubblico, dunque, viene richiesto di escogitare nomi o sigle che possano essere associati ai centinaia di pianeti alieni di recente scoperta. E, sorpresa, colui che avrà inventato il nome, aggiudicandosi almeno mille voti, potrà dirsi “proprietario” del pianeta stesso. “Siamo felici di avere un vincitore dopo vincitore dopo vincitore", spiega entusiasta il CEO di Uwingu, Alan Stern, nonché ex capo scientifico della Nasa e oggi in carica nella missione della sonda New Horizons in rotta verso Plutone. "Ci sono numerosi esopianeti là fuori", e molti in attesa di nome, a quanto pare.

L'iniziativa non è nuova. Anche il pianeta extrasolare più “vicino” a noi (4,3 anni luce), infatti, qualche tempo fa era in cerca di nome. E sempre Uwingu promosse una campagna che si concluse con la scelta di un nome tra i tanti proposti, Alpha Centauri Bb. I vincitori dell'iniziativa di oggi, invece, riceveranno direttamente a casa propria un verosimile certificato di adozione con i dettagli specifici del “nuovo arrivato”. Una campagna geniale, quindi, che coinvolge anche il pubblico di appassionati delle nuove scoperte scientifiche. “Stiamo coinvolgendo il pubblico nelle questioni riguardanti il cielo e l'astronomia in un modo che non è mai stato possibile effettuare prima", ha fatto sapere lo stesso Stern. E, in effetti, pare che lo scopo principale sia proprio questo. Non solo creare un puro divertimento, ma un modo interessante di aprire le porte dell'astronomia al grande pubblico.

Tuttavia, c'è da sapere che i nomi proposti dalla gente comune non saranno quelli che entreranno a far parte dei saggi scientifici, ma saranno una sorta di nomignolo “affettuoso” con il quale si farà menzione di tali pianeti nelle pubblicazioni rivolte ai non addetti ai lavori. Magari, tra i pianeti in cerca di nome ci sono anche i due sistemi planetari Kepler-62e e Kepler-62f, recentemente scoperti dal telescopio spaziale Kepler. Questi due pianeti hanno di straordinario una notevole somiglianza con la Terra e si trovano nella nostra galassia. Se dovessero presentare caratteristiche compatibili con la presenza di vita, sarebbe decisamente divertente e curioso escogitare dei nomi appropriati anche per loro.

Ad ogni modo, sarà sempre e solo l'Unione Astronomica a pronunciarsi sulla denominazione effettiva dei pianeti. Tutte le proposte saranno vagliate, mentre i nomi per così dire “ufficiali” seguiranno la consueta prassi di denominazione contraddistinta dalle lettere dell'alfabeto, a seconda della sequenza temporale della scoperta dei pianeti.

Finora, e dal 1995, sono circa 700 i pianeti extrasolari scoperti e altre migliaia in attesa di essere confermati come tali. Uwingu, il cui nome swahili significa proprio “cielo”, avrà il suo bel da fare, dunque. E, per quanti volessero partecipare, si sappia che nominare un pianeta ha il suo valore: 4,99 dollari costa la proposta del nome, mentre il solo voto costerà 0,99 centesimi di dollaro. Buona fortuna!

Federica Vitale

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