Cometa Ison: in viaggio nel sistema solare interno

cometaison swift

La cometa Ison è stata ancora una volta immortalata durante il suo avvicinamento verso il Sole. Gli astronomi della University of Maryland di College Park (UMCP) e del Lowell Observatory, utilizzando il satellite Swift della Nasa stanno monitorando il cammino di C/2012 S1 (è questo il nome scientifico), scattando nuove immagini di quella che a novembre potrebbe diventare la cometa più luminosa del secolo.

Utilizzando le immagini acquisite nel corso degli ultimi due mesi dallo Swift Ultraviolet Optical Telescope (UVOT), il team ha fatto le prime stime dell'acqua della cometa e della produzione di polvere e ha utilizzato tali dati per calcolare le dimensioni del suo nucleo ghiacciato.

"La cometa ISON ha il potenziale per essere tra le più brillanti comete degli ultimi 50 anni, e ci darà la rara opportunità di osservare i suoi cambiamenti in grande dettaglio e per un lungo periodo", ha detto il ricercatore Dennis Bodewits, astronomo dell'UMCP.

Ison si sta sempre di più avvicinando al sistema solare interno. Se le attuali tendenze dovessero rimanere tali, essa potrebbe regalare uno spettacolo unico a novembre, quando si avvicinerà al Sole. Nel video seguente, l'animazione mostra l'avvicinamento della cometa e la partenza verso il sistema solare interno da varie prospettive.

Come tutte le comete, Ison è un grumo di gas congelati mescolati a polvere. Spesso descritte come palle di neve sporche, le comete emettono gas e polveri ogni volta che si avventurano abbastanza vicino al sole, quando il materiale ghiacciato passa dallo stato solido a quello gassoso, un processo chiamato sublimazione. Sublimando il ghiaccio libera la polvere, che riflette la luce del sole e illumina la cometa.

In genere, il contenuto d'acqua di una cometa resta congelato fino a quando essa non arriva ad una distanza circa tre volte quella dalla Terra al sole. Anche se UVOT non è in grado di rilevare direttamente l'acqua, può rilevare invece la luce emessa da frammenti importanti di ossidrile e altre molecole, così come la luce solare riflessa dalla polvere.

Il 30 gennaio le osservazioni hanno rivelato che Ison stava riversando attorno a sé circa 51.000 kg di polvere al minuto. Per contro, la cometa stava producendo solo 60 kg di acqua al minuto. Due mesi fa, la cometa si trovava a 604 milioni di km dalla Terra e a 740 milioni dal sole. Essendo ancora lontanissima, è invisibile.

Il timori degli scienziati è che essa possa dissolversi ancor prima di avvicinarsi al Sole a novembre, ma al momento Ison "sembra promettente, ma questo è tutto quello che possiamo dire per certo ora", ha detto Matthew Knight, astronomo del Lowell Observatory di Flagstaff, in Arizona. "Le comete del passato non sono riuscite ad essere all'altezza delle aspettative una volta raggiunto il sistema solare interno. Solo le osservazioni nel corso dei prossimi mesi miglioreranno la nostra conoscenza di come Ison si mostrerà."

Francesca Mancuso

Leggi anche:

- Cometa Ison: le 5 cose da sapere prima di novembre 2013

- Il 2013 l'anno delle comete. In arrivo PanSTARRS, Lemmon e Ison

- Cometa Ison: cosa accadrà a novembre?

- Ciak si gira: il video della Cometa Ison

Pin It

Cerca