Asteroide 2011 AG5: impatto nel 2040? Lo sapremo solo nel 2023

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Sappiate che se ce la scampiamo il 21 dicembre 2012, un altro pericolo potrebbe minacciarci. Si chiama 2011 AG5 ed è un asteroide che si avvicina alla Terra pericolosamente. Si stima che nel febbraio 2040 potrebbe addirittura avvenire l'impatto.

Tuttavia, a far tacere le voci apocalittiche ci pensano gli esperti della Nasa, i quali ricordano come al momento la conoscenza di questo oggetto vagante nello spazio sia ancora insufficiente per poter fare delle previsioni. Oggi, per esempio, si sa solo che 2011 AG5 è uno degli 8.744 corpi celesti che potrebbero imbattersi nell'orbita terrestre, noti comunemente come Near Earth Objects (Neo).

Ricerche recenti, successivamente evidenziate dal workshop tenutosi lo scorso 29 maggio presso il Nasa's Goddard Space Flight Center, affermano ad ogni modo che le ipotesi di un impatto catastrofico nel 2040 si affievoliscono. Scienziati ed ingegneri che hanno preso parte all'incontro, osservando la genesi di 2011 AG5, ipotizzano che nei prossimi quattro anni la traiettoria dell'asteroide possa mancare la Terra di un 99 per cento.

Sebbene ci sia un consenso generale, c'è solo una piccola possibilità che potremmo venir coinvolti da un impatto reale con questo oggetto. Continueremo ad osservare e ad essere pronti per intraprendere qualsiasi azione se ulteriori osservazioni possano indicare che esso sia in avvicinamento”, chiarisce Lindley Johnson, esecutore del programma di monitoraggio per il Near Earth Object Observation Program nei quartieri generali della Nasa di Washington.

Scoperto l'8 gennaio 2011 dagli astronomi dell'Osservatorio di Mount Lemmon in Arizona, questo asteroide ha un diametro di 140 metri e segue un'orbita che al momento non si conosce alla perfezione. Infatti, a causa della sua attuale posizione del cielo diurno, non è possibile usare telescopi terrestri per analizzarne adeguatamente la traiettoria. Per tale ragione, non è ancora possibile fare delle previsioni attendibili.

Ogni volta che siamo in grado di osservare un asteroide ed ottenere dei nuovi dati riguardo la sua posizione, siamo anche in grado di raffinare i nostri calcoli circa il futuro passaggio dell'asteroide stesso”, afferma Don Yeomans, manager del Nasa' NEO Program Office presso il Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California. “Quando esistono poche osservazioni, i nostri calcoli iniziali sull'orbita includono uno spazio più ampio per tener conto delle problematicità. Con ulteriori dati, la conoscenza delle posizioni potenziali dell'asteroide migliorano e lo spazio diventa più piccolo, di solito eliminando il rischio di un impatto”.

Presumibilmente, dunque, il livello di pericolosità dell'oggetto cosmico avrà maggior chiarezza nel 2023, quando 2011 AG5 si avvicinerà al pianeta di circa 1,8 milioni di chilometri. Solo allora, la forza gravitazionale terrestre potrebbe incidere sull'orbita dell'asteroide, abbastanza da allontanarlo dall'impatto previsto per il 5 febbraio 2040. Se l'oggetto dovesse mancare quello che viene definito “keyhole”, ossia letteralmente “buco della serratura”, l'impatto del 2040 non avverrà.

Federica Vitale

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