Sonda Rosetta: un nuovo video dall'asteroide Lutetia

Lutetia

Un video dell’asteroide Lutetia che, avvicinandosi sempre di più alla telecamera, mostra tutte le forme del corpo celeste. È quello che è riuscito a realizzare l’autore Daniel Machacek. grazie alle immagini realizzate durante il flyby (sorvolo ravvicinato) all’asteroide dalla sonda ESA Rosetta. Le immagini che compongono il filmato, riportato dal sito Media Inaf, sono state realizzate rivolgendo le camere di bordo sempre nella direzione dell’asteroide, ed in un secondo momento sono state calibrate, riorientate e rimontate ad arte.

Si tratta delle immagini scattate dalla camera di bordo durante la manovra di avvicinamento del 10 luglio 2010, in cui la sonda Rosetta, passando a fianco di Lutetia ad una velocità di 54.000 km/h, si è portata ad una distanza minima di 3.170 km dall’asteroide. Un fatto storico, visto che si trattava dell’asteroide più grande mai incontrato da una sonda spaziale: 130 Km di lunghezza.

Le fotocamere e gli altri strumenti sono entrati in funzione già alcuni giorni prima dell’evento, e hanno continuato a raccogliere dati anche dopo l’incontro. L’asteroide Lutetia è stato un oggetto misterioso per molti anni: prima della sonda Rosetta, i telescopi terrestri avevano fornito immagini molto confuse, e la classificazione dell’asteroide non era chiara. Se per certi aspetti Lutetia assomigliava ad un asteroide di tipo C (un oggetto primitivo, residuo della formazione del Sistema Solare), per altri poteva assomigliare ad un asteroide di tipo M, paragonabile ai meteoriti metallici, che derivano dalla frammentazione dei nuclei di oggetti più grandi.

I dati raccolti da Rosetta si sono rivelati fondamentali per decifrare Lutetia e formulare delle ipotesi sulla sua evoluzione. Il quadro che è emerso è quello di un asteroide irregolare di 130 km per 100 km, con uno spesso strato di polvere uniforme che ricopre una superficie su cui sorgono dei crateri, in modo non uniforme. Alcune aree dell’asteroide sono coperte infatti da crateri e risalgono anche a 3,6 miliardi di anni, altre zone sembrano molto più giovani (circa 50–80 millioni di anni), e sembrano essere frutto degli smottamenti provocati dagli impatti.

Lutetia sembra essere dunque un oggetto molto antico, un piccolo corpo celeste che inizialmente si presentava con una forma rotonda, che poi si è modificata nell’attuale forma schiacciata e irregolare, a causa degli urti subiti nella sua vita.

Antonino Neri