Cielo di giugno: arriva l'estate e trionfa Saturno

cielo giugno 2018 saturno

Arriva l'estate. Il 21 giugno, per l'esattezza alle 11.07 ora italiana, il nostro emisfero vivrà infatti il solstizio della stagione più calda dell'anno. Sarà il primo mese molto caldo, con le giornate più lunghe e con notti dal clima ottimo per osservare le stelle.

Il 21 del mese il Sole sarà allo zenit sul Tropico del Cancro, il che implica che un osservatore che si trovasse esattamente sulla linea immaginaria del Tropico avrebbe la nostra stella esattamente sulla sua testa.

Sarà poi il giorno più lungo dell'anno boreale (quest'anno di 15 ore e 15 minuti, dalle 5.36 alle 20.51), poichè l'inclinazione dei raggi solari su tutto il nostro emisfero è la minore possibile, facendoci sperimentare le calde temperature d'estate. Di contro è il giorno più corto nell'emisfero australe, dove gli abitanti, che salutano l'inverno, sperimenteranno l'inclinazione solare massima e quindi le temperature più rigide.

Ma giugno non sarà ricordato solo per l'inizio dell'estate. Saranno diversi gli eventi del cielo anche in questo mese appena iniziato.

Pianeti

Protagonista assoluto Saturno. Il Signore degli Anelli sarà infatti visibile tutto il mese e per tutta la notte (da Sud-Est a Sud-Ovest) raggiungendo l'opposizione con il Sole il 27 del mese. In questa posizione il pianeta si troverà completamente illuminato dal Sole, rendendosi totalmente visibile (con adeguata strumentazione) dal nostro Pianeta.

Il pianeta sarà così "importante" in cielo che il 22, 23 e 24 giugno saranno organizzati degli eventi in tutta Italia dedicati a lui e alla sonda Cassini. Occhi su Saturno, di nome e di fatto.

Anche Giove comunque non sarà da meno. Reduce infatti dell'opposizione del mese scorso, sarà ancora visibile per molte settimane, tra Sud e Sud Ovest, spesso insieme allo stesso Saturno. Tornerà poi visibile a fine mese Marte, prima della mezzanotte e sull'orizzonte orientale, mentre calerà sempre di più la visibilità di Venere, che a fine mese tramonterà appena due ore dopo il Sole.

Per quanto riguarda i pianeti lontani, il protagonista sarà Plutone, che il 12 luglio sarà all'opposizione con il Sole e che quindi già verso la fine di questo mese sarà osservabile praticamente per tutta la notte.

Anche Urano sarà sempre più visibile sull'orizzonte a Est, prima del sorgere del Sole, mentre nella seconda parte della notte si potrà tentare di scorgere Nettuno.

Praticamente inosservabile, invece, Mercurio.

Congiunzioni

Splendida e facile da osservare la congiunzione Luna-Venere, la sera del 16 giugno, vicino all’ammasso stellare M44 (il 'Presepe') nella costellazione del Cancro.

E sarà proprio con l'M44 la spettacolare congiunzione con Venere appena 4 giorni dopo, il 20 del mese (nella mappa il cielo del 20 alle 21.50 circa).

venere m44 20giu h21.50

Il 23 sera sarà invece la volta della congiunzione Luna-Giove, nella costellazione della Bilancia, mentre nella notte tra il 27 e il 28 quella di Saturno, con la Luna Piena che entrerà in congiunzione con il Signore degli Anelli in opposizione al Sole (nella mappa il cielo del 27 giugno alle 22 circa).

luna sat 27giu h 22

Meteore

Giugno non è il periodo migliore per l'osservazione delle meteore. Storicamente infatti il cielo del primo mese d'estate è illuminato solo da correnti minori, fatte di stelle cadenti lente e per giunta di debole intensità. Inoltre la prima parte del mese e l'ultima vedranno una Luna piuttosto "prepotente", con i pleniluni il 29 maggio e il 28 giugno.

Ma nonostante le premesse non entusiasmanti, con un pizzico di fortuna riusciremo ad esprimere lo stesso qualche desiderio.

Soprattutto nella prima parte della notte si potranno infatti ammirare le omega e chi Scorpidi (max 3-4 e 5 giugno), due componenti della stessa corrente che spesso producono brillanti meteore, e le lente tau Erculidi (max 3-4 giugno), originate dalla cometa Schwassmann-Wachmann 3, le quali potrebbero risultare più numerose rispetto al passato.

Verso la metà del mese si potranno invece osservare le Liridi, originate dalla cometa 1915 Mellish, e le xi Draconidi, che negli anni ha mostrato degli improvvisi anche se brevi bolidi. Inoltre il loro massimo, previsto la notte tra il 16 e il 17 del mese, coinciderà con l’assenza della Luna.

Nello stesso periodo è poi attivo lo sciame delle Aquilidi (max 16/17 giugno), originate probabilmente dalla cometa 1618 II, con un radiante che alterna periodi di blanda attività (3-4 meteore/h) a momenti di frequenza più sostenuta.

Come accennato, la fine del mese sarà invece molto poco favorevole alle meteore a causa del plenilunio previsto per il 28 del mese. Ed è un peccato perché saranno disturbate proprio le Bootidi che talvolta regalano bolidi improvvisi e spettacolari.

Comunque, poiché il radiante durante la notte risulterà abbastanza alto sull’orizzonte e piuttosto distante dal disco lunare, che permarrà sempre basso, non è da escludere la possibilità di vedere anche qualche meteora di questo interessante sciame.

Buona visione!

Roberta De Carolis

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