Meteore e congiunzioni: tutti gli spettacoli da ammirare nel cielo di aprile

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A primavera ormai iniziata, ecco il cielo di aprile, con clima mutevole ma tanti spettacoli da non perdere. Come sappiamo, quest'anno la Pasqua è caduta proprio l'1 del mese, la prima domenica dopo il primo plenilunio di primavera, il 31 marzo, che ci ha regalato la seconda Luna Blu dell'anno.

Ad aprile si torna alla "normalità": solo 4 fasi lunari (che rimarranno tali fino al 2020), con luna piena prevista il 30 aprile. E, passata la paura per l'impatto della stazione spaziale Tiangong, avvenuto il 2 aprile alle 2.16 ora italiana nel Pacifico meridionale (quindi ben lontano da noi), possiamo goderci le bellezze del cielo di aprile, tra congiunzioni e meteore.

Ecco tutto quello che stiamo per ammirare.

Pianeti

Protagonisti assoluti del cielo di aprile sono Giove, Marte e Saturno, teoricamente visibili a occhio nudo, ma con un cambiamento. Per molte settimane, infatti, l’ordine di apparizione, da Sud verso Est, è stato Giove – Marte – Saturno. Ma dal 2 di aprile in poi la sequenza è cambiata perché Saturno sorge prima di Marte (entrambi saranno visibili facilmente a Sud-Sud-Est prima del sorgere del Sole, nella costellazione del Sagittario).

Continua poi ad essere visibile Venere, tempo permettendo. E dalla seconda metà del mese anche di più, poichè il pianeta tramonterà 2 ore e mezza dopo il sole, rendendosi osservabile già dal crepuscolo serale.

Anche Plutone ci regalerà quale soddisfazione: la Cenerentola del Sistema Solare, infatti, godrà di osservabilità simile a quella di Marte, salvo per il fatto che, ovviamente, sarà necessario un buon telescopio per scorgerlo. Lo potremo seguire nel corso della seconda metà della notte, dal suo sorgere fino quasi alla culminazione a Sud, che avviene poco prima del sorgere del Sole, nel Sagittario.

Molto difficile invece l'osservazione di Nettuno e Mercurio, mentre del tutto impossibile quella di Urano, che sarà in congiunzione con il Sole il 18 aprile, quindi totalmente "oscurato".

Congiunzioni

Tanti pianeti visibili, tante congiunzioni, almeno in teoria. La più suggestiva è probabilmente il tris d'astri Luna - Saturno - Marte, la mattina del 7 aprile prima dell’alba, quando potremo ammirare gli astri sorgere in sequenza, prima la Luna, poi Saturno, quindi Marte (nella mappa il cielo del 7 aprile alle ore 3 circa).

luna sat mar7apr18 h3.00

(Forse) la più suggestiva, ma non l'unica. La sera del 17 aprile, infatti, potremo tentare l’osservazione del sottilissimo falcetto lunare, ad appena un giorno dalla Luna Nuova, sull’orizzonte occidentale in congiunzione con il luminoso pianeta Venere, nella costellazione dell’Ariete.

Nell’ultima decade del mese di aprile, infine, Venere attraversa circa metà della costellazione del Toro, dove, la sera del 24, potremo ammirarlo relativamente vicino all’ammasso stellare delle Pleiadi.

Chiude il mese, proprio il giorno 30, la congiunzione Luna-Giove, nella costellazione della Bilancia, resa particolarmente suggestiva dalla luna piena.

Meteore

Il mese di aprile non è mai ricordato come mese di stelle cadenti, questo è noto. Tuttavia qualche soddisfazione potremo comunque averla. Dopo la prima decade del mese, infatti, allontanandoci dall'ultimo plenilunio del 31 marzo, ci sarà la possibilità di osservare favorevolmente per tutta la notte le alfa Virginidi (max 11 aprile), le gamma Virginidi (max 13 aprile) e le sigma Virginidi (max 17/18 aprile).

Ma sopratutto arriveranno le Liridi, legate ai detriti della cometa a lungo periodo 1861 Thather e quest’anno particolarmente favorevoli all’osservazione, con scarso disturbo lunare. Infatti il picco dello sciame è atteso nelle ore diurne del 22 aprile, con la luna al Primo Quarto, ma comunque l'attività sarà considerevole anche nel corso delle notti adiacenti, sopratutto dopo la mezzanotte (nella mappa il cielo del 23 aprile alle 0.30 circa).

liridi 23apr18 h 0.30

Dopo la metà del mese potremo inoltre avere la fortuna di osservare qualche stella cadente delle Ursidi, che si irradiano a partire dalla costellazione dell'Orsa Minore. Uno sciame storicamente "invernale" ma che non smette quasi mai di essere presente.

A fine mese saranno infine protagoniste le alfa Bootidi con il picco atteso tra il 26 e 27 aprile. Anche se in generale la loro frequenza è bassa, possono offrire grossi "picchi", come quello telescopico del 1984 con 102 Bootidi in soli 10 minuti.

Buona visione!

Roberta De Carolis

Foto: kwiktor / 123RF Archivio Fotografico

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