Creato Giovedì, 09 Settembre 2010 07:36 Scritto da Augusto Rubei

Terra a rischio asteroidi. Non è una novità, ma un evento più comune del previsto e nelle prossime ore (tra l'8 e il 9 settembre) ne avremo la conferma. Due asteroidi sfioreranno il nostro pianeta ad una distanza estremamente ridotta, infilandosi tra noi e la Luna.
Grandi uno 10 metri e l'altro 15, tuttavia, non allarmano affatto gli esperti del sito Spaceweather della Nasa, che invece fanno sapere come il rischio di impatto sia pari a zero. "Non ci sono pericoli di impatto con il nostro pianeta - spiegano gli astrofisici - e non è in atto un particolare bombardamento di asteroidi contro la Terra. Si tratta solo di una pura coincidenza".
Il primo dei due corpi, chiamato con la sigla 2010 RF12, passerà a soli 77.000 km dalla Terra, solo un quinto della distanza Terra-Luna. Mentre il secondo, battezzato 2010 RX30, passerà a 231.000 km. I due asteroidi, comunque, hanno delle dimensioni molto ridotte e sarà pertanto impossibile osservarli ad occhio nudo.
E se qualcuno si domanda perchè i ricercatori non hanno etichettato i due corpi come PHA (Potentially Hazardous Asteroids, 'asteroidi potenzialmente pericolosi'), trova la risposta nelle classificazioni internazionali. Per essere categorizzati tra i 'potenzialmente pericolosi', infatti, gli asteroidi devono avere un diametro superiore ai 100 metri e devono passare in prossimità della Terra a non più di 7.500.000 km.
Il loro passaggio segna d'altronde un rischio che lungi dall'essere lontano. Corpi celesti simili, o anche di maggiori dimensioni sono ancora presenti in gran numero nel sistema solare, tanto che di anno in anno gli studi in merito si moltiplicano, proprio per tentare di deviarli nel caso dovessero essere in rotta di collisione con la Terra.
Basta pensare all'asteroide di 2,1 chilometri di diametro che il primo ottobre ci passerà a 12 milioni di chilometri di distanza. Fantasticando, "se questo asteroide fosse stato in rotta di collisione con la Terra avrebbe creato un cratere di 26,6 km di diametro e profondo 795 m, con conseguenze catastrofiche", puntualizzano gli scienziati.
Intanto la Nasa sta già valutando una missione robotizzata da inviare su uno di questi nel 2014-2015. L'obiettivo è riportare a Terra campioni di polvere di asteroide, come nei mesi scorsi è riuscita la sonda giapponese Hayabusa e nel 2019 far atterrare un uomo per studiare la loro struttura.
Augusto Rubei